Trasferimento blog

Ahimè, ancora una volta sono costretto ad emigrare su altro sito

Chi vuole continuare, suo malgrado, a leggere i post deve volare al seguente indirizzo

www.apache.96.lt   – Il blog ha sempre lo stesso titolo ” Come in uno specchio”

Se volete seguirmi sarò oltremodo  lieto di avervi come  suggeritori e compagni di viaggio.

 

Arroganza in TV

fiorito,calciatori,diseguaglianza,operaio,ignoranza Facendo zapping sui canali  TV ho intoppato nell’intervista di RAI2 a Fiorito, “Er pecora” o  “Batman” di felice memoria. Felice, si fa per dire, ma incravattato con camicia azzurra modello  Oxford, ahimè sembra pure un distinto imprenditore, faccendiere a scopo di lucro, arraffa mazzo di professione e picchiatore per divertimento.  Nel suo discorso di difesa sottolinea che  lo hanno  scelto come capro espiatorio e rivendica un certo modo di fare politica, comune a tutti, e dunque “male comune mezzo gaudio” La giornalista lo sollecita a rivelare il suo stipendio: 13 mila euro mensili  come Consigliere regionale più i benefit più quote di altri proventi non meglio specificati.  Tredici mila euro cioè otto stipendi da operaio, dodici da pensionato, ventiquattro pensioni minime.  

Sull’altro canale RAI, Gilletti cerca di contenere le sparate di  politici, imprenditori, fiorito,calciatori,diseguaglianza,operaio,ignoranzagiornalisti di partito. Un gorgoglio vuoto di cifre e frasi in semipolitichese che nulla hanno da spartire con la platea, plaudente e sonnecchiante.  Personaggi da centocinquanta, duecento,trecento mila euro annui. Roba da incubo per operai, impiegati, manovali,cassiere,e disoccupati. Naturalmente tutti parlano di equità: la loro gestualità contraddice  la parola, creando uno sfondo di lugubre menzogna che si ripete ad ogni talk show, da Vespa a Paragone, da Fazio a Annunziata. Ognuno rivendica la capacità di far emergere il vero, il giusto, il santo.  Cercano l’audience e lo share, sollecitando il Produttore a compensi sempre maggiori. Cinquecentomila, un milione, due milioni di euro…! Oddio sto perdendo il senso delle cose.

fiorito,calciatori,diseguaglianza,operaio,ignoranza E  questa sera ci sarà il festival dell’ignoranza arricchita, calciatori e allenatori si contenderanno il premio della miglior stupidaggine. Osannati e riveriti come i faraoni dell’antico Egitto. Poi mi viene in mente un Balottelli che porta a casa contratti da favola, un Messi che ha come reddito unfiorito,calciatori,diseguaglianza,operaio,ignoranza  piccolo PIL ( e  evade allegramente), un Conte che dall’alto della sua arroganza spende il surplus di denaro per la ricrescita dei capelli ( e deve averne spesi molti).

La pazienza non è una virtù, ma un handicapp e  uno solo di fiorito,calciatori,diseguaglianza,operaio,ignoranza questi bambini dimenticati conta più  di queste volgari marionette senza fili  che si agitano sullo schermo e smuovono   i nostri peggiori sentimenti.

I santi e le zucche

santi,ceva familia,parenti,halloween A Ceva, il giorno dei Santi di tanti anni fa, tutta  la mia famiglia ( intendo parenti e familiari) era solita incontrarsi  nella casa della nonna: un’ occasione importante   per  conoscere quello che era successo in un anno  ai parenti di Torino, alla zia di Savona, ai cugini francesi. Dopo la messa delle 9.30 e la visita al camposanto,  le donne correvano a casa a preparare il pranzo e gli uomini, dopo una camminata sotto i portici, tanti saluti e strette di mano, finivano al Nazionale per un Punt-e Mes. I giovani si sentivano già adulti per questo aperitivo e gli adulti per un momento ritornavano adolescenti raccontandosi imprese di lavoro su autovetture o aerei, tra una Ritmo nuova e un Excocet  che non supera i controlli. 

Alle 13 rientro a casa e inizio del pranzo:  era d’obbligo la zuppa di ceci, il cotechino e altri cibi ormai fuori  moda. E si finiva con un dolce meraviglioso, il Brut-e-bun una sorta di torta con dolci friabili ricoperti di panna e cioccolato. Il caffè e l’amaro decretavano la fine del pasto ma non della conversazione.   Che durava ancora nella seconda passeggiata postprandiale. Dentro casa  le donne rimettevano a lucido pentole e fornelli.

Faceva sempre molto freddo, qualche volta  era così pungente da gelarti le mani, e la grande stufa sembrava concedere a tutti il caldo necessario, mai superfluo.

Oggi la casa   è vuota. Gli adulti di allora sono tutti morti e i noi siamo quelli che dovrebbero continuare la tradizione. Ma a Torino la Fiat è in crisi, gli Excocet venduti agli arabi sembra abbiano cessati di esistere dopo Saddam.   E poi i nostri figli, i giovani di oggi, non conoscono per nulla la festa dei Santi. In compenso sanno tutto su Halloween e sulle zucche con le candele dentro.santi,ceva familia,parenti,halloween E poi i ceci e il cotechino non son così digeribili come insalata e mozzarella. E se ti ferma la stradale con un amaro di troppo sono dolori. Allora ci accontentiamo di una cartolina di auguri per Natale, se va bene, o di una mail frettolosa. Poi il silenzio.    

Cinesi in libreria

globalizzazione,cina,cultura,libri,apparire Lungo via Boselli in Savona, una delle vie del centro, bella, antica e moderna insieme, la Libreria Moneta ha “servito” libri per oltre 50 anni. Il profumo della carta stampata si mescolava ai sapori di una umanità variopinta, tutta alla ricerca di un sapere nascosto e misterioso, racchiuso tra centinaia di pagine. Scuola e tempo libero, giovani e anziani, uomini donne e bambini hanno riempito i locali. Locali angusti per la verità, preceduti da due grandi vetrine stracolme di eleganti volumi in mostra.  Tra un “permesso” e un “… mi scusi” ognuno si faceva avanti, per strappare una scintilla del sapere ed essere migliori, una volta usciti, rispetto a quando si era entrati.

Oggi la Libreria Moneta è chiusa. I locali esistono sempre ma presentano prodotti diversi. Nelle due vetrine campeggiano file di shampoo, lacca, tinte e colorazioni. All’interno due cinesine lavano per pochi euro  i capelli, e per altrettanti euro li tagliano, li stirano,li piegano.  globalizzazione,cina,cultura,libri,apparireCon grande velocità, quasi un catena di montaggio, clienti di ogni età si sottopongono ai  riti di questa liturgia pagana. Disegnare una forma nuova per apparire sempre diversa, rimanendo trendly, è la grande sfida.

In termini economici una messa in piega rende decisamente di più che qualche libro. Dal falò di Fahrenheit  451 sta nascendo un mondo muovo, globalizzato, rozzo e superficiale.     globalizzazione,cina,cultura,libri,apparire

 

 

Casa dolce casa

casa,prestito,amici,parenti rifiuto Non so se a qualcuno di voi  è capitato  l’occasione di acquisto di  una casa: un’ occasione è un evento da non perdere. E infatti  la casa è un bellissimo ultimo piano di 150 mq.  con ascensore con prezzo molto  interessante. In un mondo di sconfitte quella occasione rappresenta il momento di una rivincita sulla vita, una sorta di ricompensa, quasi un riscatto agli errori commessi.

Forte di questa idea, come anche il Vangelo di Luca suggerisce, vendo, anzi svendo tutto ( avendo trovato un tesoro) e corro (mutuo gigantesco incluso) a comprare l’immobile ( da ristrutturare ma con splendida facciata rifatta e balconi nuovi ).

Nell’attesa devo velocemente firmare un compromesso da 20000 euro e chiedo ad amici e parenti un prestito di 10000 da rimborsare nel giro di 20 giorni (quando incasserò l’assegno del compromesso di vendita).  Penso tra me: ho solo l’imbarazzo della  scelta. con tutte le persone che conosco e con le quali ho ottimi rapporti sarà un gioco da ragazzi.  Sbagliato!  Profondamente sbagliato!  Il rifiuto è totale.  Riporto solo alcune risposte:

– la più semplice: ho delle spese, devono rifare la facciata

– la più falsa: spero di non perdere l’amicizia ma non posso perchè ho degli affari iniziati e   avrei difficoltà nell’interromperli

– la più contorta: ti voglio bene come ad un figlio, ma poichè a mio figlio non ho più dato prestiti  non posso fare una ingiustizia e  dunque  non  ti concedo alcun prestito.

Il primo rifiuto è assolutamente legittimo: è un  pensionato, è sempre stato generoso con tutti ( anche con me), ora ha qualche difficoltà economica. Il secondo rifiuto proviene da una famiglia con un reddito elevatissimo, l’importo richiesto è una briciola dei loro risparmi. Il terzo rifiuto si commenta da sé, solo una precisazione, al figlio hanno dato una montagna di soldi e continuano a darne.

Ma la Provvidenza è più forte di qualsiasi intoppo. Così sono riuscito a aggiudicarmi la casa anche con un piccolo anticipo.  E  ora  sto lavorando  per realizzare questo sogno.

Prepotenza made in USA

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E i politici europei che fanno. La Merkel si risente, Shultz si affretta a dichiarare la non liceità dell’operazione e chiede spiegazioni, Letta bofonchia qualche strano mantra e il Camerone inglese giustifica il tutto come operazioni che tra buoni vicini accadono. Ma Cameron sappiamo che, anche a causa della lingua, è tutt’uno con il Baracco americano.

Nessuno si indigna, tutti gettano la spugna.

Quando la potenza diventa prepotenza. 

Hic sunt leones

berlusconi,monti,bersani,rossi,ratzinger Il dito resta alzato e così la tensione sulla panchina. Delio, il grande, dopo la scazzottata fiorentina passa al gesto del vaffa così caro ai più. Non mi sorprende ne mi disturba. Del resto Rossi è un uomo simpatico,  sotto la cenere il fuoco. Mi infastidisce invece e non poco quel covo di alcolizzati che, la domenica sera, dalle 22.45 su Rai 1 spara cazzate senza senso, pontificando giornalisticamente e ahimè calcisticamente su tutto e tutti. E criticando aspramente l’operato dell’allenatore della Samp. Tra la cresta di Gnocchi e la chioma di Zazzaroni preferisco la sfacciata reazione del coach, che resta sempre un uomo e non un manichino bollito.

berlusconi,monti,bersani,rossi,ratzinger Berlusconi perde il pelo, ma non il vizio di guardare il culo alle belle signore e sentirsi un genio se dice frasi a doppio o triplo senso. E tutti ridono… e poi lo votano. Poi si riprende e esprime un alto concetto filosofico su Allegri” El capiss en cass”… E Allegri, mesto, sorride. 

berlusconi,monti,bersani,rossi,ratzinger Benedetto XVI lascia il pontificato. E’ stanco, è vecchio e forse non riesce più a seguire l’evolversi della Chiesa. Dopo di lui c’è il nuovo che avanza…Bonifaccio VIII o Papa Borgia. La Chiesa è sempre un passo avanti nella società.

Monti e Bersani giocano a golf insieme.  Hanno frantumato migliaia di palle. 

Nel bosco

bosco.jpg Trascrivo una “poesia” di una signora che seguo nel  faticoso cammino di liberazione. Una vita all’insegna dell’abbandono e della trasgressione, ma anche della ricerca di un ego nascosto, di un equilibrio, di un amore impossibile. Il pezzo si chiama “Nel bosco”.

Conosco un tipo che si faceva le pere

e lo faceva dando via il sedere

sparava al cinghiale, diceva a suo padre

guardate quell’uomo

mangia come un maiale.

 

Conosco una ragazza, la Rosella

dicevano che era pazza

ma lei se ne infischiava di tutta

quella gente che non ha capito

proprio un accidente.

 

Accidente che ti venga, ma di

ritorno, a quello che  hai

augurato tu quel giorno.

 

Conosco bene il bene, conosco bene il male

l’ho visto lì nel bosco

c’ho visto un tipo losco, che mi

giurava amore,amore amore eterno,

ma  ho guardato in basso

e c’ho visto l’inferno,

amore amore un corno

poichè chiedeva sempre

quanti ne hai scopato  intorno.

 

Intorno, una trentina,

forse eran quaranta

quaranti cazzi armati del loro nudo sperma

della demenza

 

Sarà per questo che non riesco

a stare senza

senza l’essenza mia preferita

che tutto il giorno rollo con le dita.

 

Si chiama hashish e suoi affini

in culo a Fini e a tutto il sistema

che ti vorrebbe come

un cane alla catena

a dire sempre sì

ad obbedire a chi

con i nostri soldi

le vecchie mille lire

si vuol comprar non solo

corpi snelli

ma anche cervelli.

 

Ma i nostri non li avrete

perchè son veramente,

veramente troppo belli.