TG4, no grazie

         Carissimo Emilio,
apprendo ora delle tue recenti difficoltà e me ne dispiaccio. Correggimi se sono in errore, ma sembra che sul territorio svizzero ti abbiano fermato a causa di una valigia contenente mutandine da donna. Emilio, è vero? Sono stati cosi fiscali? Ma viaggiando su una macchina Mediaset non avevi un lasciapassare diplomatico? E poi non sapevano che tu, grande tombeur de femmes, avresti usato quegli articoli solo per uso personale? Però, Emilio, i tempi sono cambiati. Una volta quando c’era il Comunismo e un muro divideva il mondo in buoni e cattivi, con una valigetta di calze di nylon ti trombavi mezza Bulgaria e un quarto di Russia. Oggi i Finanzieri ti trombano per molto meno.
Del resto, Emilio, la grande famiglia di Cologno Monzese sarà intervenuta subito e Confalonieri avrà preso le tue difese. Mi dicono che non è così. Sembra che il grande vecchio abbia preso le distanze e ti abbia scaricato. Non sono più i tempi di una volta, Emilio. Tu sei un’anima candida, gli altri no! Tu resti sempre un signor servo, disposto a ricoprire ogni ruolo, da clinex a tampax, da ruffiano ( pardon mezzano) a portaborse. Ma le Olgiattine sono sparite, il bunga bunga e le feste all’ombra del lenzuolo non esistono più. Nerone è morto, al suo posto c’è Alienix, un senza cuore. Emilio, devi capire…
Accetta, reprimi la tua rabbia e il singhizzo strozzalo in gola.
E prova a riciclarti ancora una volta.

Alonso for Presidente

 Perchè l’Italia non è guidata da Fernando Alonso, che riesce a vincere anche nel nubifragio di Sepang? Da votare alle prossime elezioni al posto  del  commendator Casini, di Balengo Bersani,   del sempre verde Berlusca e del cambiotuttoxnoncambiareniente Fini. Mettiamo in squadra anche due monoposto per il dott.Monti e per sua scienza Fornero.
Facciamoli correre nella prossima gara, a Shanghai o nel Barhain, in condizioni climatiche particolari, senza la safety car.
Usciremo più in fretta dalla crisi. 

La nuova matematica

Ma un Economista come super Mario conosce la matematica? E’ domanda retorica, impertinente, fuori luogo? Nemmeno tanto. Proviamo a fare due conti, magari utilizzando le dita invece che la calcolatrice. Crollano i consumi perchè la maggioranza degli italiani diventa più povera, cioè con sempre meno risorse economiche. Crollano gli obiettivi di acquisti a lungo termine ( casa ad esempio) perchè le banche non concedono  finanziamenti senza un reddito fisso. I giovani rinunciano ad una famiglia per l’incapacità a mantenerla. Non esiste un turn-over nel lavoro perchè le pensioni si allontanano nel tempo. Esiste invece  un nuovo art.18 che consente il licenziamento e le 15 mensilità di copertura provvisoria della disoccupazione. La benzina cresce ogni giorno, l’inflazione cresce ogni ora, le tasse crescono ogni minuto.
Monti e Napolitano ribadiscono che la strada intrapresa è strada virtuosa per migliorare i conti pubblici. O sono in malaffede o sono completamente ciechi. Anche l’ultima casalinga di Voghera sa che se mancano i soldi non si può fare la spesa, non si può mangiare e non si sopravvive. Titolava un articolo di Mentecritica “Impariamo a rubare oggi ci servirà domani”.
Ma perchè, citando ancora Mentecritica, dopo aver minacciato la liberalizzazione dei taxi e delle farmacie,  e aver fatto marcia indietro, “dopo aver provocato il panico tra i notai che per riprendersi sono stati costretti a cambiare il panfilo e passare a un cinquanta metri, dopo aver promesso di ridurre i costi della politica concretizzando la manovra nel riciclo di due auto di servizio, dopo aver minacciato di esigere l’IMU dai vescovi ed essersi rifugiato in un fumoso non sequitur”, dopo aver pensato di esigere fondi per le frequenze televisive ( ma il pensiero è rimasto pensiero), oggi quell’alieno di Monti bussa alla nostra porta per portarci la buona novella del “Cresci italia”?
Ma Vaffa… Monti!

Via,via,vieni via di qui

 Monti ha venduto la classe dei lavoratori agli imprenditori. E per pochi denari. Mi ricorda un certo Giuda di 2000 anni fa. Ritoccare l’art.18 significa licenziamenti facili facili.  Anche questo, come la riforma delle pensioni significa aiutare la generazione dei giovani? Colpevoli, insieme con lui, sono quei  ritardati del Pd, Bersani e Letta in primis.
Leggiamo alcuni commenti estratti dalla Unità:
Grazie compagno bersy per quello che fai per noi… ti ripagheremo con gli interessi alle urne», scrive Gianni. «Vergognatevi, siete gli artefici di questa macelleria sociale. Non dite più che lo fate per i nostri figli, non siete degni di dire questa parola avete massacrato anche i padri», dice Pierluigi. «Vergogna», scandisce Diego. «Traditori», rincara Luca. «Non vi voterò mai più», assicura Giovanni. E la pensa così anche Gianni: «Io ho sempre votato Pd ma questa volta se l’articolo 18 verrà modificato no». Duro anche Fabrizio: «Il mio voto lo hai perso…parole soltanto parole la casta unita contro noi lavoratori…vergogna…».
C’è chi se la prende anche con il vicesegretario. «Il fascista Enrico Letta ha già dato il consenso preventivo alla nuova porcata di Monti sponsorizzata da Napolitano», commenta Walter.

Per la verità questa riforma del lavoro è una porcheria degna del più bieco berlusconismo. Drammatico pensare che dopo venti anni di diavolerie del PdL anche la cultura della base è cambiata. Abbiamo quasi vergogna, una sorta di pudore a dire che questo Governo lavora per far pagare il costo della crisi ai lavoratori. Sembra che anche solo pensarlo non sia “politically correct” Così ci ritroviamo a fare i conti con stipendi sempre più poveri ( rispetto al potere di acquisto), con il miraggio di una pensione che si allontana negli anni, con il rischio di essere licenziati e senza tutela alcuna. Nessuno dei partiti in Parlamento sembra rendersene conto. Monti e la Fornero non sono umani. Procedono nel loro sporco lavoro e nessuno li ferma.

Voce fuori dal coro, la Camusso. Etichettata come incapace, “della vecchia guardia”, ” il mondo è cambiato e lei con cambia mai”, ammalata di protagonismo. Gli insulti velati si sprecano, quelli manifesti non si contano.
Vorrei fare un monumento alla Susanna, unica vera guerriera dalla parte dei lavoratori.
E vorrei che super Mario e Elsa faccia da gallina realizzassero un grande miracolo, quello di scomparire.

Alieni in Italia

 Non c’è mai limite al peggio. I poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.Mi chiedo, da giorni, se siano arrivati gli alieni in Italia. Eppure il TG non ha dato notizia di avvistamenti, sui cieli di Roma e di Milano tutto tranquillo. Allora che sta succedendo?
In televisione però continuo a vedere facce da robot che masticano frasi esortando i Sindacati a fare presto. Poi sfilano galline meccaniche, che sanno piangere a comando, ma sono una novità tecnologica: hanno superato la prima e la seconda legge della robotica e possono nuocere agli esseri umani. E infatti nuociono. Infine mi accorgo che c’è un’intesa tra il genere umano ( si fa per dire) e i Visitor venuti da altrove: Emma abbraccia il Presidente alieno e stringono un accordo, mentre due fatti avvengono in contemporanea: l’ovazione della Confindustria e la dissoluzione della Marcegaglia.
Sono perplesso e infastidito. Amo la fantascienza e mi è sfuggito questo film. Ripassso velocememte le puntate di Ben Ten e scopro una vaga somiglianza di Monti con Vilgax, della Fornero con Aggregor e della Emma con Zomboso. Ma dove sono i Cavalieri Immortali?
Per fortuna intravvedo il dott.Paradox che mi rassicura: siamo in un universo parallelo. Non c’è da preoccuparsi. Lui no, ma noi?
Mi preoccupo eccome, perchè nel frattempo scende  in picchiata un gigantesco uccello di fuoco… So per certo dove andrà a finire.

British disaster

 Anche l’ultimo 007 al servizio di sua Maestà britannica è emigrato. Preferisce sorseggiare il suo drink, agitato ma non shekerato,  sotto il sole di  qualche  isola del Pacifico. E’ in pensione e la pubblicità non conviene, meglio il riposo. Così sua Maestà e il suo ministro Cammerone devono accontentarsi di quello che offre il mercato: teste di cuoio appena svezzati, con la pallottola facile, mentecatti che non trovano lavoro e si arruolano per lo stipendio corposo, buttafuori da discoteca che arrotondano il mensile. Insomma una varietà di mediocri, che agisce in modo mediocre, comandati da mediocri. E confondono i film con la vita reale. Così alla prima azione vera, il disastro!
Naturalmente chi comanda questi pagliacci, alla mediocrità unisce l’arroganza, miscela quanto mai pericolosa per il conseguimenti di risultati positivi. Se a tutto ciò aggiungiamo la miopia britannica di considerarsi sempre i migliori, allora il gioco è completo. Risultato: ostaggi uccisi in Nigeria ( un italiano e un inglese), blitz reso noto solo dopo, nessuna consultazione tra le segreterie di Stato. E Cammerone giustifica l’operato dei suoi. L’Italia si indigna poi china la testa. Se l’ostaggio ucciso fosse stato americano queste teste di cuazzo sarebbero finiti a Guantanamo a farsi pisciare adosso da carcerieri femmine e nessuno avrebbe obiettato alcunchè. Ma l’Italia è terra di nessuno, un ostaggio italiano morto vale due righe di ricordo sui giornali, quasi come un risultato di champions league.
Non basta che lo spread scenda sotto i 300 punti: temo che l’Italia sia ancora considerata solo una “espressione geografica”

Bisogna saper perdere

  L’altro giorno, anzi a fine giornata, facendo zapping sui canali, intravvedo alcune seguenze della amichevole Italia Usa. Interessato mi soffermo immaginando un punteggio quasi tennistico a favore della nostra nazionale. Zero a uno per gli Usa. L’Italia pallonara le busca dagli Stati Uniti, non ci posso credere, ma è così. Sei anni fa campioni del mondo, oggi sparring partner per le nazionali emergenti. Ma le soprese non finiscono.
Scopro che l’Italia le busca pure dall’India.    I nostri Marò, arrestati in acque non territoriali ( quindi non di competenza dello Stato specifico), per un reato da dimostrare, non avranno diritto ad un processo equo. L’India e gli indiani se ne infischiano di Roma come culla del diritto e di tutti i Ciceroni di oggi. Niet di Niet. Ne presenza italiana alle prove balistiche, ne i Ris ne i Not, ne CSI potranno far cambiare le decisioni maturate. Dunque il carcere. Un altro KO.
Sulla partita di Rossella Urru immagino sia calato già il sipario. O meglio, la partita non è mai incominciata, l’Italia ha perso a tavolino. Ma lo sappiamo, una cooperante non vale due Marò!
E’ morto Lucio Dalla, delicata poesia in musica. Era un credente, e un cantante! E’ logico ricordarlo cantando le sue canzoni. Questa volta la partita l’ha persa la CEI:  al funerale di Lucio,  composti  dignitosi e  muti.
Meno male che nel frattempo c’è il PD di Bersani, che in quanto a vittorie ne colleziona una al giorno.

Due riflessioni

Piccoli  spunti per una riflessione:
  Cambiano i politici, ma la stupidità de ” Il Giornale” non cambia mai. Riporto il primo capoverso di un articolo tratto dal blog di Nicola Porro, che scrive di economia per quel quotidiano. ” La vera follia no tav è che si è creata una protesta mostruosa per un buco. Certo ci sono cittadini, tecnici, esperti che lo considerano inutile. Ma stiamo parlando di un buco. Non è la fine della democrazia. Non stiamo violando la libertà.…” Ma come è possibile liquidare l’argomento ecologico con frasi così vuote? Lo stravolgimento della Val di Susa, con i paesi e le cittadine già in essere? L’immane lavoro di trasporto ( su gomma) per eliminare 50 Km di buco? La spesa gigantesca per questa opera?
Non si può contrabbandare questa protesta come quella di frange estremiste dell’ultrasinistra libertaria. E’ una popolazione che si muove e che rivendica la propria libertà e la propria scelta di vita.

 Barricate contro Monti da parte dei Banchieri. Dimissioni contro le liberalizzazioni. Le banche si sentono  colpite nel vivo se perdono la commissione sui fidi. E allora…” se non sarà modificata ( la norma) costringerà le banche a rivedere l’intera politica creditizia nei confronti delle imprese e delle famiglie”. Sottile minaccia? Il Governo di certo correrà ai ripari. Debole con i forti e forte con i deboli.