Siamo tutti dottori

 Chissà perchè ma nella famiglia Bossi si sono laureati tutti, anche l’ultimo cazzone di usciere/cassiere una laurea è riuscito ad arraffarla. Sia pure a Malta, o presso la libera Università del Bengodi, oppure a Londra con sede in via dei Minchioni 11, o giù di lì. Insomma tutti si sono comprati il titolo di dottore, a peso d’oro, ma titolo è. Umberto non ce l’ha fatta, i figli e i famigli, sì. A peso d’oro non è proprio corretto. A spese dei contribuenti, perchè erano finanziamenti di partito finiti nelle tasche del Trota, del Siro, del Riccardo, che non è di grande compagnia ma … Far  studiare i figli. Già, un grosso problema per la gente comune, che non arriva a fine mese. “Facciamo grandi sacrifici”. Loro no. Ripetenti con un curruculum scolastico da decerebrati finiscono per essere i nuovi padroni del vapore, sulla spalle di altrettanti decerebrati che li votano ( e che di fronte ai fatti ormai chiarissimi ancora credono alla tesi del complotto). La secessione, Roma ladrona, la Padania. Centinaia di migliaia di euro finiscono nelle casse della “Boss(i) Family” che spende, investe e ricicla soldi non propriamente suoi. Con la benedizione e la partecipazione di altri boss di altre famiglie, questa volta del Sud, che della Padania se ne strafottono, ma non del potere e della ricchezza. Oggi, dopo le dimissione del Senatùr, la direzione della Lega passerà al triumvirato Maroni, Del Lago e Calderoli. Sì, proprio il Cald, in odore anche lui di distrazione finanziarie. L’ex Ministro degli Interni dichiara di voler fare piazza pulita e non guardare in faccia nessuno. Ha ragione. Sono tutti assolutamente inguardabili.

Dal Tevere al Po

Antefatto primo. La politica è una cosa sporca, fatta da uomini sporchi, quasi esclusivamente per arrecare a sè guadagno e potere.
Antefatto secondo. Dalle ceneri della prima Repubblica sono nati decine di partiti risonanti i vecchi gruppi, ma con una mescolanza, un meticciamento, una confusione di idee tali per cui il passaggio dal centro alla destra, dalla sinistra al centro, dalla destra alla sinistra è divenuto un processo reversibile e continuativo.
Antefatto ultimo. L’uomo è naturalmente migliorabile e perfettibile, il politico è naturalmente deteriorabile e incapace di  imparare dagli errori, meglio, impara ad affinare l’errore.
Fatto. Un oscuro buttafuori di Genova, legato all’Endrangheta entra nello staff di Berlusconi e diventa portaborse dell’allora Ministro della Giustizia Biondi. Millanta due lauree, a Londra e a Malta, con votazione e data di conseguimento sconosciute.
Diventa, con un salto acrobatico, Tesoriere della Lega e investe in paesi stranieri come la Tanzania, sempre al limite della legalità, sempre dribblando con disinvoltura la legge e le norme antiriciclo.
Mazzette che girano per l’Italia  finiscono anche, sembra, nelle tasche della famiglia Bossi. Qualcosa serve per ristrutturare la Villa di famiglia a Gemonio. Intanto l’ex buttafuori genovese gira in Porsche Cayenna (roba da 100.000 euro).
Oggi il destino di Belsito sembra segnato: si è dimesso da Cassiere della Lega e forse non troverà

Oggi il destino di Belsito sembra segnato: si è dimesso da Cassiere della Lega e forse non troverà nemmeno un posto da cassiere in un cinema.
Prima domanda: ma Roma è sempre ladrona?
Seconda domanda: tutti conoscevano da almeno dieci anni la vita e le opere di Belsito, i suoi trascorsi e le sue amicizie. Perchè solo adesso esplode lo scandalo?
Terza domanda: sul mercato della delinquenza non era possibile scovare una personaggio meno vistosamente ladro ( anche l’occhio vuole la sua parte) con qualche grano di cervello in più e qualche chilo in meno?
Riflessione fuori luogo. Essere in opposizione con Alienix è fortemente pericoloso. Il Senatur ha i giorni contati, la vendetta di Monti9000 è servita. La fine della Lega sembra prossima e con lei la fine di un equivoco politico, fatto di canotte, ampolle, secessione e ruberie. Ma la guerra è appena cominciata.