Topi e uomini

topi.jpg L’altra mattina, aprendo la porta di casa, ho trovato sul pianerottolo un topo. Un topo vivo, immobile, che mi guardava e sembrava sorridere agitando i baffi. Stupore iniziale ( “ohibò un topo in casa!”), panico femminile (” ahaaaa un topo…!!!”). Rapido movimento della coda e via a cercare altri luoghi più sicuri. Forse si era perso, forse cercava affetto… o formaggio. Non ha trovato ne l’uno ne altro, solo un paio di scope a disturbarlo, ad allontanarlo.   Inevitabile il ricordo di Trilussa

Un Sorcio ricco de la capitale
invitò a pranzo un Sorcio de campagna.
- Vedrai che bel locale,
vedrai come se magna...
- je disse er Sorcio ricco - Sentirai!
Antro che le caciotte de montagna!
Pasticci dorci, gnocchi,
timballi fatti apposta,
un pranzo co' li fiocchi! una cuccagna! -
L'intessa sera, er Sorcio de campagna,
ner traversà le sale
intravidde 'na trappola anniscosta;
- Collega, - disse - cominciamo male:
nun ce sarà pericolo che poi...?
- Macché, nun c'è paura:
- j'arispose l'amico - qui da noi
ce l'hanno messe pe' cojonatura.
In campagna, capisco, nun se scappa,
ché se piji un pochetto de farina
ciai la tajola pronta che t'acchiappa;
ma qui, se rubbi, nun avrai rimproveri.
Le trappole so' fatte pe' li micchi:
ce vanno drento li sorcetti poveri,
mica ce vanno li sorcetti ricchi!
Topi e uominiultima modifica: 2012-11-24T09:08:00+01:00da sandcreek12
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