Buon Anno

anno.jpg Un buon anno agli homeless, ai dissocupati, ai poveri ( anche di spirito), ai sofferenti, ai bambini, ai carcerati, agli immigrati, ai precari, alle famiglie numerose, agli amici e fratelli.

 

“E a culo  tutto il resto!!” 

Avvento e figli

avv.jpg L’Avvento, parola ormai in disuso anche nella Cristianità. Avvento significa l’attesa della nascita di Gesù. Un mese di attesa per questo evento che si ripete ogni anno e ogni anno porta speranza.

Ricordo il periodo del Collegio. L’Avvento era vissuto come attesa anche del ritorno a casa. Mi sembra di sentire ancora il profumo del mare e di certi tramonti sull’acqua, il molo e il  faro,  il desiderio di stare in famiglia e dividere la festa con i genitori e i fratelli. E poi la grande Messa di mezzanotte, i canti, l’odore dell’incenso, il sonno da scacciare e la liturgia da seguire.

Un’attesa che si scioglieva dolcemente il giorno di Santo Stefano quando le porte del Collegio si aprivano: erga omnes e la felicità quasi si toccava.

erga.jpgHo vissuto per anni questo periodo dell’Avvento con intensità, aspettando il Natale come un regalo, vivendo le stesse emozioni di un tempo.

Oggi sono padre di tre figli e non sono riuscito a trasmettere nulla o molto poco di queste sensazioni. Il Natale oggi non è attese di niente. Ci prova la pubblicità con decine di spot al limite della morale a farci desiderare qualcosa, che poi è un oggetto, un gioco, un regale. Desiderio materiale , mai indirizzato verso la crescita dello spirito, sempre verso il possedere cose. Dio non esiste, Gesù resta confinato nella stalla e noi, nonostante il maggior avere, siamo sempre più poveri.

Così l’Avvento non è un tempo di attesa e di tensione, diventa una delle tante stazioni intermedie del nostro egoismo. Stare insieme anche in famiglia diventa un obbligo, una tradizione che si sopporta, sempre con l’occhio al telefonino in “attesa” di messaggi più interessanti.

In questa società non c’è tempo per pensare, bisogna fare. Voglio quella precedente, voglio un tempo di silenzio riflessivo, per la mia vita.

A Natale si può

 Mi chiedo quale sia la notizia più importante:

– Napolitano scioglie le Camere e mette fine al Governo dei tecnici

– La Russa fonda un nuovo partito denominato “Fratelli d’Italia”

– Totti e la Blasi si sono trasferiti nella EuroSky Tower di Roma al 27^ piano.

A Natale forse siamo più buoni, ma non per questo più stupidi. Che mi importa di Totti e di La Russa? E anche di un Presidente che non si accorge della sofferenza degli Italiani? Senza nemmeno rendersi  conto  che la povertà è diventata la compagna di moltissime famiglie.

nata.jpg A Natale si può… morire di freddo, di fame, di disoccupazione.

Ciao Alessandro

droga, morte, famiglia,sorriso Sicuramente tuo figlio ti ricorda come il papà più buono del mondo. Ed è vero. La tua fotocopia in miniatura, con i tuoi stessi occhi blu, sta pensando smarrito che sei a lavorare fuori. Arriverà prima poi… pensa.  Arriverà… conferma la mamma. Nei loro cuori non sei mai partito, e nemmeno nei nostri. Ma la vita e la morte sono misteri troppo grandi per gli uomini. Si accetta e basta.

Mi ricordo gli stivali di gomma “presi in prestito” in un cantiere, la fuga e l’arresto. Tu sei stato l’unica persona che per un furto di scarpe da lavoro si è beccato sei mesi senza condizionale. Ma tu sei stato anche quello che ha accudito con amore un anziano e lo ha  accompagnato sino alla fine dei suoi giorni.

Grande cuore, testa bislacca. Grandi possibilità future tutte consumate in un attimo.    Un padre distrutto, una madre affranta, una moglie che ancora non riesce a crederci, un bambino bellissimo. 

La tua risata divertita mi accompagna. E infatti tu ha vissuto sempre con il sorriso anche quando bisogna piangere e disperarsi.

Ora finalmente sei nel sorriso di Dio. droga, morte, famiglia,sorriso

Senza futuro

 monti, berlusconi, povertà, disoccupazione Sono stato e lo rimango tuttora un accanito avversario di Berlusconi. Nei 18 anni del suo pontificato abbiamo assistito ad un teatro dell’assurdo degno del miglior Pirandello. Abbiamo visto una destra manganella allearsi con i separatisti in camicia verde, una borghesia debosciata  depredare l’azienda Italia, giovani democristiani diventare di botto forzisti e poi pdllini e poi centristi e poi qualunquisti pro domo sua sempre. Abbiamo visto monti, berlusconi, povertà, disoccupazione balletti di puttane, (pardon escort) e minorenni truccate da cugine di capi di stato,  igieniste dentali diventare consiglieri regionali e poi maitresse, per  finire sui rotocalchi di giornali scandalistici. Abbiamo visto emanare leggi e decreti ad personam e reati diventare azioni lecite.  E abbiamo assistito ad un aumento vertiginoso della povertà, della disoccupazione.

Quando il Cavaliere è stato costretto a lasciare la poltrona, abbiamo brindato. 

Poi è arrivato Monti, quella gallina di ferro della Fornero, Passera, direttamente dal registro degli indagati per reati finanziari e altri sergenti del lavoro….

monti, berlusconi, povertà, disoccupazione  Bla bla bla. La musica è cambiata, dicono. Lo spread è sceso, la casta si è rinforzata. E la povertà è aumentata ancora, le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese sono raddoppiate, il precariato è triplicato e le pensioni sono state bloccate e rimandate ( per gli aventi diritto nel 2013)  di quattro- sei anni. La fabbriche chiudono e la cassa integrazione è ritornata.

I giovani sono bamboccioni, non vogliono lavorare, non accettano quello che la vita al momento offre. Che cosa la vita offra ad un giovane di 20-25 anni lo sa solo quella mummia dell’Elsa.

Sembra che Monti ora  lasci la presidenza del Consiglio.

Non brinderò, aspettando di vedere ancora il peggio.

Lavatrici & C.

grancasa,cairo montenotte,lavatrici,hotpoint,ariston Avevo una lavatrice vecchia di diciotto anni. Un gioiello della tecnologia. Mai un guasto, mai un elemento rotto. Per la verità negli ultimi anni bisognava avere  dita molto sensibili per la regolazione dei gradi e del programma di lavaggio. Ma il bucato era perfetto.  L’usura se l’è portata via.

Così, cambiando casa, è stato deciso un cambio di lavatrice.  Ahimè, scelta sbagliatissima.   Hotpoint della Ariston, acquistata da Grancasa di Cairo Montenotte, un bidone. Un bidone anche il grande magazzino che l’ha venduta. Acquistata in offerta (499 euro) in data 16 novembre è stata consegnata il 20 dello stesso mese, previo pagamento di 28 euro. Messa in funzione da subito ( avendo avuto cura di seguire quanto prescritto dalle  istruzioni),  ha da subito cominciato a perdere acqua. Una lavatrice che perde acqua è come una macchina che perde benzina, le ruote, il volante. E’ stato contattato il responsabile delle vendita di Grancasa che si è premurato di mandare un tecnico della Ariston, e il giorno dopo è arrivato. Rapido esame poi la diagnosi: rottura di un manicotto. grancasa,cairo montenotte,lavatrici,hotpoint,ariston Riparazione non prima di otto giorni. Insorgo, mi lamento che otto giorni sono troppi e che uno oggetto appena acquistato se non funziona dovrebbe essere sostituito. Mi fa capire che il tempo delle favole è finito. Nemmeno se il cassone metallico fosse distrutto la lavatrice verrebbe cambiata. Ma potrebbe essere che… che cosa? Che il rivenditore la sostituisca di sua volontà.

 grancasa,cairo montenotte,lavatrici,hotpoint,ariston Allora corro da Grancasa e parlo con il Direttore. Un signore simpatico, baffetti e occhiali, un ragioniere nell’anima. Con cortesia mi rimanda alle responsabilità della casa produttrice, del tecnico: è impossibile  sostituire alcunchè. Con altrettanta cortesia obietto che avendo acquistato un elettrodomestico nuovo pretendo che rimanga nuovo. Ma non è così perchè la lavatrice, essendo stata provata, non è più nuova. Cercando di mantenere la calma insisto che se non fosse stata provata nessuno avrebbe potuto accertare la presenza di un manicotto rotto.    Ma allora è stata usata… mi risponde il ragioniere direttore. Il metadialogo va avanti per una decina di minuti. Poi i toni si accendono. Il maxidirettore finge una telefonata alla Ariston e al tecnico, ma stranamente è in funzione solo una segreteria telefonica. Chiede il mio cellulare per comunicare l’esito di questa impossibile conversazione con la casa madre. Conversazione che non avverrà mai. Oggi, dopo otto giorni forse avrò la visità del tecnico per la sostituzione del manicotto. In cinque minuti il problema  sarebbe stato risolto, almeno da dieci giorni.      Ma in tempi di Call Center, Facebook e comunicazione a distanza, la distanza tra i comunicanti è   grancasa,cairo montenotte,lavatrici,hotpoint,aristondiventata insuperabile.

 

E comunque:

 – attenzione a GRANCASA

 – attenzione ai Direttori-ragionieri con occhiali e baffetti 

 – attenzioni ai manicotti della Hotpoint Ariston 

 – chiedete sempre la formula “soddisfatti o rimborsati”               

  – chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quella che perde non quella che trova                                    

Cattivi pensieri

luna.jpg La luna dietro le nubi. Scivola facendo intravvedere la campagna e gli alberi lontani. Fumo appoggiato alla ringhiera del balcone. Non sono in pace anche se il paesaggio quasi mi induce ad esserlo. Non riesco a dimenticare: mezzora fà pensavo che vivere in questo posto sperduto della valle potesse rappresentare una buona cosa, per la mia famiglia, per me. Oggi non sono più sicuro di niente. 

La casa respira, è viva, è dolce e tenera e mi avvolge. Giovanna la respinge, la sente ostile. Vive i suoi demoni  che la sovrastano e non riesce ad ascoltare la poesia del silenzio.  La luna appare in tutta la sua luce tenue, pallida luna o la sua faccia cattiva?

Ho lasciato la città per il paese per lasciarmi alle spalle qualche ricordo ingombrante e piccole isole di dolore. Oggi le ritrove qui più aggressive che mai. Avverto  sulla pelle migliaia di microscopiche punture come un brivido profondo che dal cervello arriva al cuore. Non riesco più ad esprimermi, per paura o per vigliaccheria, o forse per l’abitudine a dire sempre sì. Ma sono stanco di accettare situazioni che non sento più mie. Vorrei partecipare attivamente e invece risulto quasi sempre una voce stonata e fuori dal coro. 

Un’altra sigaretta, anelli di fumo che salgono quasi a spezzare questi cattivi pensieri. sigaretta.jpg Passiamo metà della vita a rimpiangere quello che potevamo fare e non abbiamo fatto, e l’altra metà a preparare nuovi inevitabili errori. E perdiamo la bellezza dell’attimo, del momento, alla ricerca di qualcosa che non esiste.

Il buio mi avvolge. Salgo in macchina, metto in moto e mi allontano.