Prepotenza made in USA

obama,america,datagate,europa Il grande amico americano ci spia. Ci controlla. Meglio sarebbe dire CIA controlla. Ma no, è uno scherzo, il sig.Snowden ha fatto una sparata… No No. ci spiano, come da anni  continuano a fare. Siamo così tanto amici che alla fine la troppa confidenza ha fatto  perdere la riverenza ( direbbero  i vecchi) E loro,  la riverenza l’hanno persa da tempo. E’ come se un marito geloso mettesse nelle mutande della moglie una cimice, per controllare quante volte va al bagno, si lava, oppure usa le sue parti nobili per scopi magari non così nobili. Obama for President: e gli europei osannanti al primo presidente afroamericano. Un c…o! Obama fa parte degli stessi stronzi che hanno governato l’America convinti di essere sopra le regole. C’era qualcuno che spianava con il Napalm le foreste e le popolazioni del Viet-nam, qualcuno che faceva crollare le Tween Tower e poi dichiarava guerra a Bin Laden, qualcuno ancora invadeva il Kuwait e per la pace sparacchiava alla bonanima di Saddam. Obama spia e controlla l’Europa. Abbiamo avuto il Watergate, poi l’Irangate,ora il Datagate. E chissà quanti “gate” ancora ci aspettano.

E i politici europei che fanno. La Merkel si risente, Shultz si affretta a dichiarare la non liceità dell’operazione e chiede spiegazioni, Letta bofonchia qualche strano mantra e il Camerone inglese giustifica il tutto come operazioni che tra buoni vicini accadono. Ma Cameron sappiamo che, anche a causa della lingua, è tutt’uno con il Baracco americano.

Nessuno si indigna, tutti gettano la spugna.

Quando la potenza diventa prepotenza.