Cinesi in libreria

globalizzazione,cina,cultura,libri,apparire Lungo via Boselli in Savona, una delle vie del centro, bella, antica e moderna insieme, la Libreria Moneta ha “servito” libri per oltre 50 anni. Il profumo della carta stampata si mescolava ai sapori di una umanità variopinta, tutta alla ricerca di un sapere nascosto e misterioso, racchiuso tra centinaia di pagine. Scuola e tempo libero, giovani e anziani, uomini donne e bambini hanno riempito i locali. Locali angusti per la verità, preceduti da due grandi vetrine stracolme di eleganti volumi in mostra.  Tra un “permesso” e un “… mi scusi” ognuno si faceva avanti, per strappare una scintilla del sapere ed essere migliori, una volta usciti, rispetto a quando si era entrati.

Oggi la Libreria Moneta è chiusa. I locali esistono sempre ma presentano prodotti diversi. Nelle due vetrine campeggiano file di shampoo, lacca, tinte e colorazioni. All’interno due cinesine lavano per pochi euro  i capelli, e per altrettanti euro li tagliano, li stirano,li piegano.  globalizzazione,cina,cultura,libri,apparireCon grande velocità, quasi un catena di montaggio, clienti di ogni età si sottopongono ai  riti di questa liturgia pagana. Disegnare una forma nuova per apparire sempre diversa, rimanendo trendly, è la grande sfida.

In termini economici una messa in piega rende decisamente di più che qualche libro. Dal falò di Fahrenheit  451 sta nascendo un mondo muovo, globalizzato, rozzo e superficiale.     globalizzazione,cina,cultura,libri,apparire

 

 

Casa dolce casa

casa,prestito,amici,parenti rifiuto Non so se a qualcuno di voi  è capitato  l’occasione di acquisto di  una casa: un’ occasione è un evento da non perdere. E infatti  la casa è un bellissimo ultimo piano di 150 mq.  con ascensore con prezzo molto  interessante. In un mondo di sconfitte quella occasione rappresenta il momento di una rivincita sulla vita, una sorta di ricompensa, quasi un riscatto agli errori commessi.

Forte di questa idea, come anche il Vangelo di Luca suggerisce, vendo, anzi svendo tutto ( avendo trovato un tesoro) e corro (mutuo gigantesco incluso) a comprare l’immobile ( da ristrutturare ma con splendida facciata rifatta e balconi nuovi ).

Nell’attesa devo velocemente firmare un compromesso da 20000 euro e chiedo ad amici e parenti un prestito di 10000 da rimborsare nel giro di 20 giorni (quando incasserò l’assegno del compromesso di vendita).  Penso tra me: ho solo l’imbarazzo della  scelta. con tutte le persone che conosco e con le quali ho ottimi rapporti sarà un gioco da ragazzi.  Sbagliato!  Profondamente sbagliato!  Il rifiuto è totale.  Riporto solo alcune risposte:

– la più semplice: ho delle spese, devono rifare la facciata

– la più falsa: spero di non perdere l’amicizia ma non posso perchè ho degli affari iniziati e   avrei difficoltà nell’interromperli

– la più contorta: ti voglio bene come ad un figlio, ma poichè a mio figlio non ho più dato prestiti  non posso fare una ingiustizia e  dunque  non  ti concedo alcun prestito.

Il primo rifiuto è assolutamente legittimo: è un  pensionato, è sempre stato generoso con tutti ( anche con me), ora ha qualche difficoltà economica. Il secondo rifiuto proviene da una famiglia con un reddito elevatissimo, l’importo richiesto è una briciola dei loro risparmi. Il terzo rifiuto si commenta da sé, solo una precisazione, al figlio hanno dato una montagna di soldi e continuano a darne.

Ma la Provvidenza è più forte di qualsiasi intoppo. Così sono riuscito a aggiudicarmi la casa anche con un piccolo anticipo.  E  ora  sto lavorando  per realizzare questo sogno.