Tristemente India

india,stupri,civiltà,marò L’India è un paese ben strano se accetta, nonostante tutto,  senza intervenire, gli strupri continui delle donne e bambine indiane, e si accanisce sui due Marò italiani che aspettano di essere giudicati da un Tribunale speciale.  Un paese civile, di antichissima tradizione, sta scivolando verso l’ignobile. I più deboli sono  brutalizzati senza che ci sia un accenno anche minimo, senza una presa di posizione a loro favore. Donne e bambine sicuramente sono meno sacre che le mucche, così come questi due ” stranieri” che sono ritornati in carcere, dopo il Natale in famiglia.

Ad un aumento anche elevato  del PIL non corrisponde mai una maturazione sociale e spirituale della nazione interessata. Non fa eccezione nemmeno l’India.

Mi chiedo che cosa direbbe Gandhi.india,stupri,civiltà,marò

Tra le BR e Verdini

prospero.jpg Tra la vita di Prospero Gallinari e la presentazione di liste con personaggi come Dell’Utri, Verdini, Cosentino, e decine di altri inquisiti e condannati, si è giocato il destino di questa penisola. Gallinari e le BR avevano dichiarato guerra ad una Italia che sembrava privare la classe operaia delle conquiste ottenute. Soldati che combattevano il nemico nascosto, un Viet-nam casalingo. Ma a chi è stato di giovamento? Non alle famiglie delle vittime, non agli autori delle esecuzioni, non alla politica, non alla classe operaia. Obiettivi sbagliati? Scelte condizionate?  Un terzo livello che ha lavorato nell’ombra?

Oggi, dopo un ventennio berlusconiano che ha messo in ginocchio questa società, dopo la cura Monti ( per la verità più che una cura una sofferenza senza senso), siamo in attesa di nuove elezioni. Nuove elezioni ma volti vecchi, sporchi e volgari come quelli di un tempo. Mezzemaniche della politica, chiaccheratori senza sosta, pagliacci da circo prestati al Parlamento per fa ridere, senza dignità, senza ritegno, senza morale,  con bocche gigantesche e un appetito leggendario: presto  si impadroniranno del potere.

 Chi ha condannato Gallinari e i compagni delle BR almeno abbia il coraggio di vomitare tutta la loro rabbia su questi personaggi che non meritano nemmeno il piombo di una pallottola. rabbia.jpg

Non è un paese per onesti

moggi,craxi, elezioni L’Italia non è un paese per onesti. I Giusti sono tutti  davanti al muro del pianto e versano copiose lacrime. Alle prossime elezioni Stefania Craxi ( e il nome è già una garanzia) presenterà come capolista alla Camera per i “Riformisti d’Italia(!)” il candidato L U C I A N O  M O G G I. L’ex direttore generale della Juventus, condannato e allontanato dal mondo sportivo,  si affaccia al mondo politico. Se sarà eletto questa volta non si limiterà a chiudere nel bagno l’arbitro, no, questa volta potrebbe chiudere qualsiasi avversario  che lo disturba, magari dentro la bouvette o ai servizi o in qualche maleodorante magazzino parlamentare.   

Riporto il commento della Craxi, in risposta alle provocazioni giornalistiche: “ Stiamo parlando del più grande sportivo italiano. Moggi non è solo candidato per i Riformisti italiani, è una bandiera contro questo circo mediatico giudiziario che dura da 20 anni; che rovina famiglie, carriere e onore delle persone; contro questo Paese ipocrita e alla ricerca di un capro espiatorio; e contro chi non poteva non conoscere il sistema del calcio italiano e ha fatto finta di cadere dalla luna”.

Il più grande sportivo italiano! Lucianone “Paletta” è stato il più grande intrallazzatore del mondo calcistico. moggi,craxi, elezioniDa anonimo ferroviere nullatenente diventa una star sportiva, presente in ogni trasmissione, arrogante e ignorante come solo pochi riescono ad essere. Oggi dopo la sentenza è un “giornalista” di Libero ( Dio li fa poi li accoppia).

Con questo curriculum vitae senza dubbio sarà un politico perfetto.

Ogni altro commento risulta superfluo. 

Home sweet home

casa, famiglia Sarà perchè,  dopo il caos giornaliero cittadino e lavorativo, questa casa offre quiete e riposo;

sarà perchè il bosco di fronte esalta l’ immaginazione e la fantasia, anche senza i programmi del National Geographic Channel;

sarà perchè quando il sole splende splende davvero, quando piove l’acqua zampilla anche dalla terra, quando nevica il paesaggio sembra un presepe;  

amo questa casa  e lentamente diventa parte di me.

Mentre altri la odiano e la disprezzano.

Silenzio parla Monti

sil.jpg Silenziamo Fassina perchè propone un’ economia più solidale;

silenziamo Camusso perchè propone una retribuzione più equa ;

silenziamo Brunetta perchè è settario;

silenziamo i precari perchè sono lamentosi;

silenziamo i disoccupati perchè vogliono troppo;

silenziamo i senzatetto perchè emanano un cattivo odore;

silenziamo i negri perchè non sono bianchi;

silenziamo i musi gialli perchè non sono europei;

silenziamo i protestanti perchè non sono papisti;

silenziamo le rondini perchè non fanno primavera;

silenziamo i temporali perchè sono di sinistra e il vento perchè sta a destra;

silenziamo i fiumi, i mari;

silenziamo la musica;

silenziamo lo schiocco di un bacio…

prof.jpg Silenzio! Parla solo Herr Professor.

Non dico di far centro…

cesso.jpg Non so se vi è capitato di entrare in qualche bettola o bar sgangherato di qualche decennio fa. Magari servono un ottimo caffè,  brioches deliziose, o altro, ma i servizi igienici non sono affatto igienici. Qualche abbozzo di praticità, una catenella arrugginita, un coperchio distrutto, ma l’immancabile frase su un cartone scolorito dal tempo:”non dico di far centro, ma almeno pisciate dentro”. E questa cartello sostituisce egregiamente la concessione sanitaria dell’ASL per l’apertura del locale.

Mi ha capitato qualche giorno prima di Natale di entrare in un bar con  toilette simil attrezzata. E improvvisamente ho capito che la frase era ed è “politically incorrect”. E infatti tutti cercano di fare centro. Partiamo dal Professore papista. Cerca il centro insieme al Granduca di Montezemolo, al palazzinaro Casini, al antifiniano Fini.  Dalla sinistra ( ma c’è una grave difetto di lateralizzazione) quello che non passa il tempo a pettinare le bambole cerca il centro: ci prova con monnezza Di Pietro, con Vendola, e se non basta anche con il genovese Grillo ( che sicuramente viaggia in un’altra dimensione). Il Cavalliere cerca il centro e non solo, attraverso le solite ammucchiate Destra- Lega &C lanciando promesse e minacce e falciando le colombe del partito.

La CEI cerca il centro sperando in un interlocutore degno del più puro cattolicesimo romano.

fuorivaso.jpg Ma per la miseria, possibile che in questo panorama politico di pseudo normodotati non ci sia un personaggio capace di farla fuori dal vaso? Possibile che nemmeno uno sia in grado  di dare una sterzata e per una volta  se ne strafotta dei cartelli e tiri dritto per la sua strada?

Temo non sia possibile. Il centro incanta e la balena bianca avanza. E il capitano Achab è andato in pensione.

 

 

Buon Anno

anno.jpg Un buon anno agli homeless, ai dissocupati, ai poveri ( anche di spirito), ai sofferenti, ai bambini, ai carcerati, agli immigrati, ai precari, alle famiglie numerose, agli amici e fratelli.

 

“E a culo  tutto il resto!!” 

Avvento e figli

avv.jpg L’Avvento, parola ormai in disuso anche nella Cristianità. Avvento significa l’attesa della nascita di Gesù. Un mese di attesa per questo evento che si ripete ogni anno e ogni anno porta speranza.

Ricordo il periodo del Collegio. L’Avvento era vissuto come attesa anche del ritorno a casa. Mi sembra di sentire ancora il profumo del mare e di certi tramonti sull’acqua, il molo e il  faro,  il desiderio di stare in famiglia e dividere la festa con i genitori e i fratelli. E poi la grande Messa di mezzanotte, i canti, l’odore dell’incenso, il sonno da scacciare e la liturgia da seguire.

Un’attesa che si scioglieva dolcemente il giorno di Santo Stefano quando le porte del Collegio si aprivano: erga omnes e la felicità quasi si toccava.

erga.jpgHo vissuto per anni questo periodo dell’Avvento con intensità, aspettando il Natale come un regalo, vivendo le stesse emozioni di un tempo.

Oggi sono padre di tre figli e non sono riuscito a trasmettere nulla o molto poco di queste sensazioni. Il Natale oggi non è attese di niente. Ci prova la pubblicità con decine di spot al limite della morale a farci desiderare qualcosa, che poi è un oggetto, un gioco, un regale. Desiderio materiale , mai indirizzato verso la crescita dello spirito, sempre verso il possedere cose. Dio non esiste, Gesù resta confinato nella stalla e noi, nonostante il maggior avere, siamo sempre più poveri.

Così l’Avvento non è un tempo di attesa e di tensione, diventa una delle tante stazioni intermedie del nostro egoismo. Stare insieme anche in famiglia diventa un obbligo, una tradizione che si sopporta, sempre con l’occhio al telefonino in “attesa” di messaggi più interessanti.

In questa società non c’è tempo per pensare, bisogna fare. Voglio quella precedente, voglio un tempo di silenzio riflessivo, per la mia vita.

A Natale si può

 Mi chiedo quale sia la notizia più importante:

– Napolitano scioglie le Camere e mette fine al Governo dei tecnici

– La Russa fonda un nuovo partito denominato “Fratelli d’Italia”

– Totti e la Blasi si sono trasferiti nella EuroSky Tower di Roma al 27^ piano.

A Natale forse siamo più buoni, ma non per questo più stupidi. Che mi importa di Totti e di La Russa? E anche di un Presidente che non si accorge della sofferenza degli Italiani? Senza nemmeno rendersi  conto  che la povertà è diventata la compagna di moltissime famiglie.

nata.jpg A Natale si può… morire di freddo, di fame, di disoccupazione.

Ciao Alessandro

droga, morte, famiglia,sorriso Sicuramente tuo figlio ti ricorda come il papà più buono del mondo. Ed è vero. La tua fotocopia in miniatura, con i tuoi stessi occhi blu, sta pensando smarrito che sei a lavorare fuori. Arriverà prima poi… pensa.  Arriverà… conferma la mamma. Nei loro cuori non sei mai partito, e nemmeno nei nostri. Ma la vita e la morte sono misteri troppo grandi per gli uomini. Si accetta e basta.

Mi ricordo gli stivali di gomma “presi in prestito” in un cantiere, la fuga e l’arresto. Tu sei stato l’unica persona che per un furto di scarpe da lavoro si è beccato sei mesi senza condizionale. Ma tu sei stato anche quello che ha accudito con amore un anziano e lo ha  accompagnato sino alla fine dei suoi giorni.

Grande cuore, testa bislacca. Grandi possibilità future tutte consumate in un attimo.    Un padre distrutto, una madre affranta, una moglie che ancora non riesce a crederci, un bambino bellissimo. 

La tua risata divertita mi accompagna. E infatti tu ha vissuto sempre con il sorriso anche quando bisogna piangere e disperarsi.

Ora finalmente sei nel sorriso di Dio. droga, morte, famiglia,sorriso