Tra le BR e Verdini

prospero.jpg Tra la vita di Prospero Gallinari e la presentazione di liste con personaggi come Dell’Utri, Verdini, Cosentino, e decine di altri inquisiti e condannati, si è giocato il destino di questa penisola. Gallinari e le BR avevano dichiarato guerra ad una Italia che sembrava privare la classe operaia delle conquiste ottenute. Soldati che combattevano il nemico nascosto, un Viet-nam casalingo. Ma a chi è stato di giovamento? Non alle famiglie delle vittime, non agli autori delle esecuzioni, non alla politica, non alla classe operaia. Obiettivi sbagliati? Scelte condizionate?  Un terzo livello che ha lavorato nell’ombra?

Oggi, dopo un ventennio berlusconiano che ha messo in ginocchio questa società, dopo la cura Monti ( per la verità più che una cura una sofferenza senza senso), siamo in attesa di nuove elezioni. Nuove elezioni ma volti vecchi, sporchi e volgari come quelli di un tempo. Mezzemaniche della politica, chiaccheratori senza sosta, pagliacci da circo prestati al Parlamento per fa ridere, senza dignità, senza ritegno, senza morale,  con bocche gigantesche e un appetito leggendario: presto  si impadroniranno del potere.

 Chi ha condannato Gallinari e i compagni delle BR almeno abbia il coraggio di vomitare tutta la loro rabbia su questi personaggi che non meritano nemmeno il piombo di una pallottola. rabbia.jpg

Non è un paese per onesti

moggi,craxi, elezioni L’Italia non è un paese per onesti. I Giusti sono tutti  davanti al muro del pianto e versano copiose lacrime. Alle prossime elezioni Stefania Craxi ( e il nome è già una garanzia) presenterà come capolista alla Camera per i “Riformisti d’Italia(!)” il candidato L U C I A N O  M O G G I. L’ex direttore generale della Juventus, condannato e allontanato dal mondo sportivo,  si affaccia al mondo politico. Se sarà eletto questa volta non si limiterà a chiudere nel bagno l’arbitro, no, questa volta potrebbe chiudere qualsiasi avversario  che lo disturba, magari dentro la bouvette o ai servizi o in qualche maleodorante magazzino parlamentare.   

Riporto il commento della Craxi, in risposta alle provocazioni giornalistiche: “ Stiamo parlando del più grande sportivo italiano. Moggi non è solo candidato per i Riformisti italiani, è una bandiera contro questo circo mediatico giudiziario che dura da 20 anni; che rovina famiglie, carriere e onore delle persone; contro questo Paese ipocrita e alla ricerca di un capro espiatorio; e contro chi non poteva non conoscere il sistema del calcio italiano e ha fatto finta di cadere dalla luna”.

Il più grande sportivo italiano! Lucianone “Paletta” è stato il più grande intrallazzatore del mondo calcistico. moggi,craxi, elezioniDa anonimo ferroviere nullatenente diventa una star sportiva, presente in ogni trasmissione, arrogante e ignorante come solo pochi riescono ad essere. Oggi dopo la sentenza è un “giornalista” di Libero ( Dio li fa poi li accoppia).

Con questo curriculum vitae senza dubbio sarà un politico perfetto.

Ogni altro commento risulta superfluo. 

Senza futuro

 monti, berlusconi, povertà, disoccupazione Sono stato e lo rimango tuttora un accanito avversario di Berlusconi. Nei 18 anni del suo pontificato abbiamo assistito ad un teatro dell’assurdo degno del miglior Pirandello. Abbiamo visto una destra manganella allearsi con i separatisti in camicia verde, una borghesia debosciata  depredare l’azienda Italia, giovani democristiani diventare di botto forzisti e poi pdllini e poi centristi e poi qualunquisti pro domo sua sempre. Abbiamo visto monti, berlusconi, povertà, disoccupazione balletti di puttane, (pardon escort) e minorenni truccate da cugine di capi di stato,  igieniste dentali diventare consiglieri regionali e poi maitresse, per  finire sui rotocalchi di giornali scandalistici. Abbiamo visto emanare leggi e decreti ad personam e reati diventare azioni lecite.  E abbiamo assistito ad un aumento vertiginoso della povertà, della disoccupazione.

Quando il Cavaliere è stato costretto a lasciare la poltrona, abbiamo brindato. 

Poi è arrivato Monti, quella gallina di ferro della Fornero, Passera, direttamente dal registro degli indagati per reati finanziari e altri sergenti del lavoro….

monti, berlusconi, povertà, disoccupazione  Bla bla bla. La musica è cambiata, dicono. Lo spread è sceso, la casta si è rinforzata. E la povertà è aumentata ancora, le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese sono raddoppiate, il precariato è triplicato e le pensioni sono state bloccate e rimandate ( per gli aventi diritto nel 2013)  di quattro- sei anni. La fabbriche chiudono e la cassa integrazione è ritornata.

I giovani sono bamboccioni, non vogliono lavorare, non accettano quello che la vita al momento offre. Che cosa la vita offra ad un giovane di 20-25 anni lo sa solo quella mummia dell’Elsa.

Sembra che Monti ora  lasci la presidenza del Consiglio.

Non brinderò, aspettando di vedere ancora il peggio.

Primi e ultimi

berlusconi, bersani, pd, ilva, operai, sallusti,alfano Bersani for President. Bersani ha vinto. Ha vinto le primarie, aggiudicandosi i favori nelle Regioni rosse. Che è come dire ” se esco senza ombrello quando piove mi bagno” Sembra che il PD abbia conquistato la poltrona presidenziale degli USA. Domenica il ballottaggio per conoscere il nome del politico che guiderà la “sinistra” nella guerra dei mondi. E se sarà Bersani, attenzione alla chioma delle bambole, nessuno avrà tempo per pettinarle. 

Sallusti se la prende con Alfano: nemmeno una parola di solidarietà, anzi il parlamentare esprime critiche sulla bocciatura del ddl sulla diffamazione. Insomma Giuseppino da Agrigento vorrebbe vedere in carcere Sal “crapa pelata”.  berlusconi, bersani, pd, ilva, operai, sallusti,alfanoE il giornalista si sente offeso. Sveglia Direttore il tempo delle favole è finito!

berlusconi, bersani, pd, ilva, operai, sallusti,alfano L’ILVA di Taranto chiude l’area a freddo lasciando a casa 5000 dipendenti. Cinquemila famiglie senza reddito, senza la possibilità di sopravvivere. E’ un crimine contro l’umanità, eppure nessuno dei dirigenti verrà punito. Sulle SUV nuove faranno vacanze a  Cortina e festeggeranno il Natale e l’Anno Nuovo stappando champagne. E gli operai?  Scatta lo sciopero, manganelli e Polizia a difendere gli interessi padronali.

Intanto il Berlusca sta per fondare un nuovo partito, Forza Italia.2, la vendetta. Ne sentivamo davvero la mancanza. Bellachioma perde il pelo ma non il vizio. 

Catania e l’Italia

casta, monti, berlusconi, impresa, italia,catania,grillo Siamo tutti preoccupati. Pulvirenti fa la voce grossa contro gli arbitri che “ingenuamente” non considerano un fuorigioco juventino, e da questa azione nasce il goal, mentre lo negano considerandolo in fuorigioco al Catania.  Sudditanza, dominanza, mattanza…paranza. Siamo preoccupati, eccome! I giornali del lunedì sono una girandola di ipotesi. Va da sè che passa in secondo piano tutto il resto.

Berlusconi cerca lo strappo da Monti e divide colombe e falchi. Nei falchi abbiamo due aquile, ( non nel senso culturale), abbiamo la Santanchè milionaire e la Mussolini eia eia. Non capiscono una beatissima fava di politica, ma parlano parlano e annoiano. Però stanno con Silvio. Tra le colombe troviamo l’Alemanno romano che come Sindaco ha avuto grande successo tra familiari  e parenti. Non capisce un’acca di politica, ma sta con Monti.

Monti ha risanato l’Italia? casta, monti, berlusconi, impresa, italia,catania,grillo Non sembra proprio, se leggiamo quello che scrive la Stampa. Se l’Impresa Italia operasse all’estero le aziende avrebbero una redditività tre volte superiore Gli stipendi medi per lavoratore sarebbero superiori da un minimo di 27% della Francia ad un massimo di 56% dell’Olanda e Danimarca.  Abbiamo il costo dell’energia massimo e questo fa fuggire  gli investimenti. Lo stesso per la benzina. Una burocrazia che schiaccia l’impresa, un credito bancario con il contagocce, una tassazione alle stelle. Monti ha risanato l’Italia? 

In Sicilia sembra che il primo partito sia il Movimento 5 Stelle. E’ la rivincita del Catania. Un 3-0 secco a tavolino.

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Gruppo Vacanze Piemonte

 images?q=tbn:ANd9GcQe5lhZsM6ANsBi6zqZFTQCO3olGHqlTJw1WQpeH-71MwHbmrBB Mio nonno bonanima me lo diceva sempre ” Cambiano i suonatori ma la muisica è sempre quella”.  La musica per la verità riguarda la disonestà dei politici ( questa volta regionali), lo sperpero di denaro pubblico utilizzato per fini personali: feste e maialate come nel Lazio,  vacanze e settimane bianche come nel Piemonte, rimborsi non dovuti e falso ideologico nell’Emilia Romagna. Ma lo scandalo e le indagini si allargano ad altre regioni. La Polverini è esplosa e ha lasciato, Fiorito dall’alto della sua protervia a 50 anni andrà in pensione con 4000 euro se non lo fermano prima,  Cota è alla finestra e aspetta gli eventi, altri tremano nell’ombra.images?q=tbn:ANd9GcTJSZFda9YmQvoU47Dq1yVS_kftRLsKWTzwu0jUEKaRpczDxELf

L’ Italia di questo ventennio è stata invasa da personaggi di infimo livello. A tal punto che, a partire dal vertice, (leggi Berlusconi) le preoccupazioni dominanti sono state le feste. Non si è fatta politica per anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E mentre il 90% degli italiani doveva necessariamente ridurre spese e consumi perchè il potere d’acquisto diminuiva ogni giorno, un 10% di impuniti, con  soldi pubblici  (anche nostri) cercava di vincere la monotonia quotidiana vivendo vite parallele, ostriche e champagne, puttane di alto bordo, mignotte di prima serie, carnevalate. Un fiume di soldi in uscita, anche i nostri soldi, una vacuità immane.

Vecchi camerati, vecchi democristiani, piduisti, massoni, mafiosi, ma soprattutto ladri, truffatori, corrotti, corruttori. La storia è andata avanti, le malefatte sono cresciute così come la loro arroganza e la certezza della intoccabilità, quasi che rubare, e tanto, fosse un diritto acquisito. images?q=tbn:ANd9GcTMhRdVrl1QGsZIz6m5tijFqZ37J7pg2ejWRo0ubVP6Xc-T-J3hBQ

Oggi è pericoloso scoperchiare i pentoloni delle Amministrazioni locali.

Ma anche ammesso che venga fatta chiarezza e i colpevoli vengano assicurati alla giustizia, quale sarà la pena?  Irrisoria, disonorevole per il popolo italiano.  Allora? Allora propongo di applicare la legge islamica: il taglio delle dita, della mano, del braccio, e alla fine della testa.

 Avremmo più invalidi, ma nessun politico ladro.

Faccia da cesso

 

Rosi Mauro: brutti, sporchi e cattivi
Renzo Bossi: black hole in the brain
Belsito: laurea magna cum disonorem
Calderoli: sono rimasti al verde
Lega: la caduta degli Dei
Nicole Minetti: sesso, bugie ed altri strani incidenti
Bersani: il grande stratega di ogni sconfitta
D’Alema: Belfagor il fantasma del PD
Vendola: l’acqua di Sel(tz) è velenosa
Fini: la casa ha distrutto il ciclone
Casini: un templare in mutande
Formigoni: dopo tre giorni resort
Monti: the eraser
Fornero: la via crucis
Alemanno: sotto mentite spoglie.
Questi uomini e donne della politica dovrebbero reggere le sorti della penisola italiana. Sono quelli che spesso a noi chiedono grandi sacrifici e rinunce in cambio del nulla. Egoisti fino alla nausea e incapaci.
Ma c’è di peggio. Sono quei personaggi politici inquisiti dalla giustizia che ancora siedono sui banchi del Parlamento. Se avete tempo, leggete i loro nomi, molti conosciuti, altri sconosciuti, ma tutti con pendenze giudiziarie spesso pesanti.
In carcere, secondo una vecchia ricerca di criminologia, finisce il 10% degli autori di reati contro il patrimonio, tutti inevitabilmento appartenenti alla classe più povera della nostra società.
I white collar crime restano sempre impuniti.

Formicone lumacone

   Stesso stile del Silvio dimenticato, stessa inutile arroganza per la difesa del proprio interesse. L’uomo che da 17 anni regna su Milano se ne infischia delle regole e della correttezza. ” Io so io, e voi nun siete un cazzo” diceva il Marchese del Grillo ai bifolchi rivoluzionari che lo contestavano. Con più fair play e meno volgarità, ma il concetto è identico. Così resta Governatore della Regione Lombardia a vita, ( in barba alla legge 165/2004), riceve avvisi di garanzia nel 2009, nell’ambito di un’inchiesta su ambiente e inquinamento, ma è sempre lì.  Attualmente alcuni quotidiani stanno interessandosi ad una storia di viaggi pagati da un amico del Governatore, tal Daccò, arrestato per lo scandalo del San Raffaele e per aver distratto dal patrimonio della fondazione Maugeri circa 70 milioni di euro. Parliamo naturalmente di personaggi di Comunione e Liberazione, che nulla hanno di cristiano se non forse la assidua frequentazione di Eminenze vaticane. Del resto Formigoni ha costruito la sua fortuna politica proprio su questo movimento. “Parigi val bene una messa”  è sempre applicabile, anche ai giorni nostri.

Monti dice bugie

Monti Mario racconta bugie. Questo è il concetto. Indispensabile  capire, ragionare e diffondere questa Verità.
Fate uno sforzo ( anche se il testo è lungo), leggete quanto riportato da Mente Critica Net.
“…Conti alla mano, Mario Monti dice solo bugie.
Vediamone alcune.

– Si alza la forbice dello spread e la responsabilità è attribuita alla Spagna. FALSO.
La verità è che dopo quattro mesi il disavanzo pubblico è aumentato, invece che diminuire, le manovre di Monti hanno prodotto il credit crunch (termine che indica la strozzatura del mercato perché lo stato è costretto a indebitarsi per pagare interessi di debito contratti precedentemente, avendo rinunciato al disavanzo di debito virtuoso per investire in infrastrutture e grandi opere per creare lavoro-mercato-occupazione, e così facendo si avvia al proprio fallimento annunciato) e i grandi istituti finanziari internazionali hanno capito che Monti trascinerà il paese alla rovina e quindi non acquistano più i nostri bpt se non a tassi alti perché stanno scommettendo sulla nostra rovina.
   La nostra borsa va giù e la responsabilità è della speculazione. FALSO:
I fondamentali della nostra economia sono pessimi. I bilanci delle banche sono truccati. La Bce ha fatto avere, attraverso Mario Draghi, alle banche italiane la cifra di 325 miliardi di euro negli ultimi sei mesi affinché si ricapitalizzassero e aprissero i crediti alle imprese. Le banche italiane hanno preso i soldi, hanno chiuso i rubinetti e li investono nella finanza speculativa ad alto rischio per recuperare, da bravi giocatori d’azzardo compulsivi, i soldi che hanno perso e il costo della politica (funzionari, ministri, faccendieri) di cui le banche si fanno carico per poter avere soldi cash senza che nessun governo chieda loro mai conto. Da tutte le piazze finanziarie del mondo arrivano massicci ordini di vendita sui titoli italiani, considerati ormai carta straccia. A novembre dell’anno scorso erano considerati titoli a rischio. Oggi sono stati tutti squalificati.
 L’ufficio statistico del Ministero del Tesoro rivela che le prime 500 banche italiane sono proprietarie (attraverso le fondazioni) del 67% del patrimonio immobiliare italiano, corrispondente a un valore di mercato pari a circa 400 miliardi di euro. Monti ha dichiarato in data 20 gennaio 2012 di aver fatto applicare i parametri della BCE (“ce l’ha chiesto l’Europa”) per alzare le aliquote fiscali delle imprese finanziarie. FALSO. BUGIA.
Con postilla di decreto legge votato in fretta e furia a metà marzo, il governo ha dichiarato PER LEGGE che gli istituti bancari “sono esenti dall’applicazione dell’Imu in quanto enti deputati alla beneficenza sociale”. Il Tesoro, così ha rinunciato ad incassare 40 miliardi di euro.

– Il governo ha dichiarato che l’82% dei cittadini italiani risultano proprietari di immobili. FALSO:
La realtà è che i proprietari immobiliari in Italia sono soltanto il 23%. Il restante 59% hanno un mutuo, decennale, ventennale, trentennale. Tutti gli immobili fanno parte del patrimonio delle banche che hanno erogato i mutui. La banca (legittima proprietaria) non paga l’Imu. La paga però il mutuato.
  Il governo, attraverso la ministra Fornero ha dichiarato che gli esodati sono 64.000. FALSO.
L’ufficio centrale dell’Inps e l’ufficio statistico nazionale del Ministero del lavoro rivela che gli esodati risultano invece 174.000 al 31 gennaio 2012. Non esiste copertura finanziaria. Il governo STA TRUCCANDO IL BILANCIO COME AVEVA FATTO LA GRECIA.
 In data 26 febbraio 2012, il governo ha dichiarato di aver provveduto “a far applicare la normativa corrente per l’immediato reintegro della dovuta tassazione alle quattro concessionarie che gestiscono la distribuzione e l’utilizzo delle macchinette elettroniche da gioco d’azzardo, le cosiddette slot”. FALSO.
Il governo ha rimandato la richiesta a fine settembre del 2012, in tal modo, favorendo la società Lottomatica (l’unica azienda che seguita a salire in borsa) ma soprattutto favorendo la criminalità organizzata e soprattutto la famiglia mafiosa di Catania, Corallo, che ne ha il monopolio. Il governo ha rinunciato a 60 miliardi di euro, tale è la cifra di cui il Tesoro è creditore, ma non ha dato ordine alla Finanza di recuperarli (vedi la nostra indagine in proposito N.d.R.).
  In data 31 gennaio 2012 il governo ha dichiarato di aver “diminuito sensibilmente l’uso delle auto blu facendo risparmiare complessivamente almeno 200 milioni di euro”. FALSO.
Le auto blu sono aumentate negli ultimi quattro mesi del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aggravio di spesa complessiva (benzina, assicurazione, autisti, parcheggio) per lo Stato di ben 156 milioni di euro.

– In data 18 marzo 2012 Mario Monti ha dichiarato “stiamo uscendo dalla crisi; l’eurozona ce l’ha fatta e in Italia ci sono già segni di ripresa industriale”. FALSO.
L’ufficio statistico del Ministero dell’Industria ha diffuso i dati nella giornata del 12 aprile 2012: l’industria italiana arretra del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una pesante contrazione del mercato che, secondo la maggior parte degli analisti finanziari, situa “il sistema economico Italia” più in là della recessione e più vicina alla depressione. Soltanto la Grecia e il Portogallo hanno fatto peggio. Andando avanti così, entro tre anni l’intera industria manifatturiera italiana verrà spazzata via e nazioni come la Corea, il Brasile, l’Argentina, l’India occuperanno i mercati sostituendosi al made in Italy. Oggi, 13 aprile, la borsa valori di Milano va giù pesantemente proprio sui dati negativi dell’industria nazionale. Solo un pazzo investirebbe in borsa in Italia.
 “La riforma del mercato del lavoro che abbiamo varato è stata considerata in tutto il mondo davvero rivoluzionaria: aumenterà l’occupazione e rilancerà l’economia liberalizzando l’accesso, in linea con i parametri più avanzati d’Europa”. Così ha detto Mario Monti in data 2 aprile 2012. FALSO.
L’attuale riforma del lavoro ingessa l’Italia, blocca l’occupazione, impedisce le assunzioni, facilita i licenziamenti, impedisce la mobilità di fatto. E’ stata attaccata in tutto il mondo, da posizioni di destra “Wall Street Journal”, da posizioni moderate di centro finanziario “Financial Times” da posizioni di sinistra “Washington Post” e “The Guardian”. E’ stata addirittura sbugiardata da Mario Draghi e da Christine Lagarde, il che è tutto dire: entrambi sono allarmati perché l’attuale governo sta peggiorando la situazione.
– “Una delle azioni maggiormente propulsive del governo consiste nell’aver chiuso un accordo con l’ABI (ndr. Associazione Bancaria Italiana) per facilitare e imporre la trasparenza e liberalizzare la competitività del sistema bancario in Italia, peraltro solido e al sicuro”. Dichiarazione rilasciata in conferenza stampa in data 25 febbraio. FALSO.
L’attuale governo ha rinunciato a far applicare la normativa europea che impone la non eleggibilità di membri nei consigli direttivi e amministrativi delle banche concorrenti tra di loro. Nei primi 25 istituti di credito italiani, il 92% dei membri dirigenti detengono cariche in almeno 14 istituti diversi in concorrenza tra di loro, il che macella e maciulla il concetto di competitività, trasforma le banche in un luogo chiuso all’esterno e di fatto trasforma le transazioni azionarie alla borsa valori non in una libera compra-vendita basata su dati di mercato, bensì in un’azione burocratica dovuta a funzionari (tanto per fare un esempio) di Unicredit che acquistano o vendono azioni di Banca Intesa per poi acquistare o vendere azioni di Monte dei Paschi di Siena o Banco Popolare, alzando o abbassando il titolo sulla base di fattori puramente speculativi. In tal modo, il controllo rimane nelle mani dei pochi e le spese a carico dell’utenza aumentano. In Italia le banche non competono tra di loro. I costi per i correntisti aumentano ingiustificatamente.
Cominciano a fornire dati falsi. Cominciano a irrigidirsi. Cominciano a diffondere una continua e costante falsificazione della realtà. Lo fanno per trasformarla in un incubo e gestire le paure da loro stessi provocate.
La realtà è, invece, molto meglio.

In questo consiste il Risveglio: nell’accettare, identificare e vedere la Realtà. Denunciamo i falsi. Sempre. Senza smettere. Senza passargliene una. Restituiamo alla Verità e ai dati un valore oggettivo e condivisibile.
Armiamoci di pazienza e costruiamo piccoli centri di aggregazione per diffondere i dati veri, sbugiardare i tecnocrati falsari.
Finché non crolleranno sotto il peso delle armi da loro stessi inventate per schiavizzarci: i piatti burocratici dati sulla finanza, sull’economia, sul lavoro, sulla spesa pubblica.
L’attuale governo fa acqua da tutte le parti.

Siamo tutti dottori

 Chissà perchè ma nella famiglia Bossi si sono laureati tutti, anche l’ultimo cazzone di usciere/cassiere una laurea è riuscito ad arraffarla. Sia pure a Malta, o presso la libera Università del Bengodi, oppure a Londra con sede in via dei Minchioni 11, o giù di lì. Insomma tutti si sono comprati il titolo di dottore, a peso d’oro, ma titolo è. Umberto non ce l’ha fatta, i figli e i famigli, sì. A peso d’oro non è proprio corretto. A spese dei contribuenti, perchè erano finanziamenti di partito finiti nelle tasche del Trota, del Siro, del Riccardo, che non è di grande compagnia ma … Far  studiare i figli. Già, un grosso problema per la gente comune, che non arriva a fine mese. “Facciamo grandi sacrifici”. Loro no. Ripetenti con un curruculum scolastico da decerebrati finiscono per essere i nuovi padroni del vapore, sulla spalle di altrettanti decerebrati che li votano ( e che di fronte ai fatti ormai chiarissimi ancora credono alla tesi del complotto). La secessione, Roma ladrona, la Padania. Centinaia di migliaia di euro finiscono nelle casse della “Boss(i) Family” che spende, investe e ricicla soldi non propriamente suoi. Con la benedizione e la partecipazione di altri boss di altre famiglie, questa volta del Sud, che della Padania se ne strafottono, ma non del potere e della ricchezza. Oggi, dopo le dimissione del Senatùr, la direzione della Lega passerà al triumvirato Maroni, Del Lago e Calderoli. Sì, proprio il Cald, in odore anche lui di distrazione finanziarie. L’ex Ministro degli Interni dichiara di voler fare piazza pulita e non guardare in faccia nessuno. Ha ragione. Sono tutti assolutamente inguardabili.