Affamati e schizzinosi

for.jpg Bisogna essere di bocca buona per accettare la Fornero. E infatti lei consiglia ai giovani di non essere troppo choosy, schizzinosi. E che ogni lavoro deve essere accolto sempre, e con entusiasmo. Così mi immagino che i figli della Ministra-gallina, dopo la laurea e magari un master, abbiano accolto con entusiasmo l’idea di scaricare cassette di frutta al Mercato coperto di Torino, o lavare macchine al Car wash di Grugliasco o rispondere al telefono nei call center dei Murazzi.  Sono convinto che i rampolli di casa Fornero non conoscano nemmeno l’indirizzo dei Centri per l’Impiego provinciali e delle agenzie interinali locali.  No, loro hanno preso il volo con qualche telefonata giusta e qualche incontro ai piani alti. Altro che choosy!!

Come sempre l’arroganza dell’Elsa nazionale la fa da padrona.  Tenta di escludere i giornalisti dall’incontro con i giovani industriali, perchè la categoria può travisare le sue parole. Non si travisa alcunchè, si fatica ad ascoltare i suoi discorsi, e poi velocemente in bagno a vomitare. vomi.jpg

La disoccupazione è alle stelle, quella giovanile ha raggiunto il 35%. Ma Monti vede la luce e la fine della crisi – dice- è vicina. Mi chiedo quale sostanza usi abitualmente per essere così ottimista e così fuori dal reale. Se questo personaggio rappresenta il meglio della classe politica italiana, allora la nostra sorte  è segnata e il 2012 sarà la fine. Proprio come prevede il calendario Maya!

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Via,via,vieni via di qui

 Monti ha venduto la classe dei lavoratori agli imprenditori. E per pochi denari. Mi ricorda un certo Giuda di 2000 anni fa. Ritoccare l’art.18 significa licenziamenti facili facili.  Anche questo, come la riforma delle pensioni significa aiutare la generazione dei giovani? Colpevoli, insieme con lui, sono quei  ritardati del Pd, Bersani e Letta in primis.
Leggiamo alcuni commenti estratti dalla Unità:
Grazie compagno bersy per quello che fai per noi… ti ripagheremo con gli interessi alle urne», scrive Gianni. «Vergognatevi, siete gli artefici di questa macelleria sociale. Non dite più che lo fate per i nostri figli, non siete degni di dire questa parola avete massacrato anche i padri», dice Pierluigi. «Vergogna», scandisce Diego. «Traditori», rincara Luca. «Non vi voterò mai più», assicura Giovanni. E la pensa così anche Gianni: «Io ho sempre votato Pd ma questa volta se l’articolo 18 verrà modificato no». Duro anche Fabrizio: «Il mio voto lo hai perso…parole soltanto parole la casta unita contro noi lavoratori…vergogna…».
C’è chi se la prende anche con il vicesegretario. «Il fascista Enrico Letta ha già dato il consenso preventivo alla nuova porcata di Monti sponsorizzata da Napolitano», commenta Walter.

Per la verità questa riforma del lavoro è una porcheria degna del più bieco berlusconismo. Drammatico pensare che dopo venti anni di diavolerie del PdL anche la cultura della base è cambiata. Abbiamo quasi vergogna, una sorta di pudore a dire che questo Governo lavora per far pagare il costo della crisi ai lavoratori. Sembra che anche solo pensarlo non sia “politically correct” Così ci ritroviamo a fare i conti con stipendi sempre più poveri ( rispetto al potere di acquisto), con il miraggio di una pensione che si allontana negli anni, con il rischio di essere licenziati e senza tutela alcuna. Nessuno dei partiti in Parlamento sembra rendersene conto. Monti e la Fornero non sono umani. Procedono nel loro sporco lavoro e nessuno li ferma.

Voce fuori dal coro, la Camusso. Etichettata come incapace, “della vecchia guardia”, ” il mondo è cambiato e lei con cambia mai”, ammalata di protagonismo. Gli insulti velati si sprecano, quelli manifesti non si contano.
Vorrei fare un monumento alla Susanna, unica vera guerriera dalla parte dei lavoratori.
E vorrei che super Mario e Elsa faccia da gallina realizzassero un grande miracolo, quello di scomparire.

Alieni in Italia

 Non c’è mai limite al peggio. I poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.Mi chiedo, da giorni, se siano arrivati gli alieni in Italia. Eppure il TG non ha dato notizia di avvistamenti, sui cieli di Roma e di Milano tutto tranquillo. Allora che sta succedendo?
In televisione però continuo a vedere facce da robot che masticano frasi esortando i Sindacati a fare presto. Poi sfilano galline meccaniche, che sanno piangere a comando, ma sono una novità tecnologica: hanno superato la prima e la seconda legge della robotica e possono nuocere agli esseri umani. E infatti nuociono. Infine mi accorgo che c’è un’intesa tra il genere umano ( si fa per dire) e i Visitor venuti da altrove: Emma abbraccia il Presidente alieno e stringono un accordo, mentre due fatti avvengono in contemporanea: l’ovazione della Confindustria e la dissoluzione della Marcegaglia.
Sono perplesso e infastidito. Amo la fantascienza e mi è sfuggito questo film. Ripassso velocememte le puntate di Ben Ten e scopro una vaga somiglianza di Monti con Vilgax, della Fornero con Aggregor e della Emma con Zomboso. Ma dove sono i Cavalieri Immortali?
Per fortuna intravvedo il dott.Paradox che mi rassicura: siamo in un universo parallelo. Non c’è da preoccuparsi. Lui no, ma noi?
Mi preoccupo eccome, perchè nel frattempo scende  in picchiata un gigantesco uccello di fuoco… So per certo dove andrà a finire.

Silvio rimembri ancor

  E’ proprio il caso di ripeterlo… Silvio “rimembri ancor quel tempo di tua  vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi”…Erano tempi felici, era un grande girotondo, un grande festante carnevale, una ricreazione senza limiti. Loro, la casta, erano Dio in quell’eterna giovinezza, in quell’intreccio di sesso, malapolitica e loschi affari. Erano dei giocolieri dell’intrallazzo e del fai da te  giuridico. Avevano dell’inventiva, eccome, erano creativi e guasconi, ignoranti e incapaci, ma con l’animo dell’imprenditore che mette a posto tutte le cose con una battuta, una toccatina, un complimento.  Loro, la vecchia casta, erano una sola cosa con il tutto e il niente, capaci di dire e negare la stessa verità nello stesso tempo, e di sconfessare in TV quello che avevano appena dichiarato sui giornali. E poi sugli incontri di ogni  natura erano dei maestri, vecchi maestri rigenerati chimicamente che imponevano la loro bandiera soprattutto a quelle giovani generazioni ( femminili si intende), che crescevano nel culto del capo e del c.a.z.z.o. ( inteso come ottimo investimento sul medio termine).  E tutto era benedetto dal fuoco purificatore di una Chiesa a metà tra la santità e il commerciale, un do ut des che accontentava tutti, tra riti celtici padani e liturgie ad personam.

Ma la giovinezza non dura per sempre… carpe diem oggi, carpe diem domani.  Dopodomani no!  Tra una scopata e una litigata l’Italia affonda. Merkel sorride sorniona al suo compagno di banco Sarkozy, in questa scuola europea  di diversamente abili, parlando dell’amichetto italiano, sbruffoncello e bugiardo.  Silvio risentito chiama i suoi,  pensando di dare a tutti una lezione. Ma l’economia incombe, il debito pubblico è alle stelle, lo spread sale, sale, sale, mentre i consumi scendono.

Nel frattempo grande transumanza di politici verso lo schieramento di centro. Nel Pd si consuma l’ultimo residuo di sinistra e la fiammella di una  candela rossa si spegne. Re Giorgio chiama a raccolta tutti. Bisogna   scalzare Silvio e sostenere una coalizione di centro che rimetta a posto il paese. Non importa se bisogna fottere i lavoratori, i pensionati, le casalinghe, gli asili, la sanità, le pensioni, i cassaintegrati e giovani, il posto fisso o i senza posto. Bisogna dimostrare all’Europa che l’Italia non è  l’ultima.

Così sulla scena appare il dott.Monti (Goldmann Sacks per gli intimi) e la dott.ssa Fornero. Il primo diventa senatore a vita in meno di un quarto d’ora (alla faccia del  noioso posto fisso!) la seconda diventa la longa manus di Dio ( pardon di Monti) sulla previdenza.  E’ la  strage del 1952.    Plaude Emma della Conf, sorride il centro, abbozza il Pd. La triplice tenta un confronto. Ma è il nulla.  Poi tocca all’art.18. Il sindacato si oppone, ma Lei, sempre Lei, Elsa Fornero da vaffanzemolo ribatte che si andrà avanti ugualmente anche senza l’accordo con le parti sociali.  Esulta Marcia della Confindustria, sorride il centro, abbozza sorpreso il Pd. Loro, la nuova casta, se ne stracatafottono di tutto, dall’alto della loro onnipotenza, sputano decreti e leggi sul popolo, che è affamato, deluso, affranto e poi incazzato.  Loro, la nuova casta, vogliono risultati, non importa da chi e come. Vogliono risultati e basta. Il tutto come sempre con la benedizione di una Chiesa a metà tra il paradiso e l’inferno, tra una comunione mattutina e una santa messa pomeridiana. Nel frattempo 20 milioni di funerali.