Hic sunt leones

berlusconi,monti,bersani,rossi,ratzinger Il dito resta alzato e così la tensione sulla panchina. Delio, il grande, dopo la scazzottata fiorentina passa al gesto del vaffa così caro ai più. Non mi sorprende ne mi disturba. Del resto Rossi è un uomo simpatico,  sotto la cenere il fuoco. Mi infastidisce invece e non poco quel covo di alcolizzati che, la domenica sera, dalle 22.45 su Rai 1 spara cazzate senza senso, pontificando giornalisticamente e ahimè calcisticamente su tutto e tutti. E criticando aspramente l’operato dell’allenatore della Samp. Tra la cresta di Gnocchi e la chioma di Zazzaroni preferisco la sfacciata reazione del coach, che resta sempre un uomo e non un manichino bollito.

berlusconi,monti,bersani,rossi,ratzinger Berlusconi perde il pelo, ma non il vizio di guardare il culo alle belle signore e sentirsi un genio se dice frasi a doppio o triplo senso. E tutti ridono… e poi lo votano. Poi si riprende e esprime un alto concetto filosofico su Allegri” El capiss en cass”… E Allegri, mesto, sorride. 

berlusconi,monti,bersani,rossi,ratzinger Benedetto XVI lascia il pontificato. E’ stanco, è vecchio e forse non riesce più a seguire l’evolversi della Chiesa. Dopo di lui c’è il nuovo che avanza…Bonifaccio VIII o Papa Borgia. La Chiesa è sempre un passo avanti nella società.

Monti e Bersani giocano a golf insieme.  Hanno frantumato migliaia di palle. 

Silenzio parla Monti

sil.jpg Silenziamo Fassina perchè propone un’ economia più solidale;

silenziamo Camusso perchè propone una retribuzione più equa ;

silenziamo Brunetta perchè è settario;

silenziamo i precari perchè sono lamentosi;

silenziamo i disoccupati perchè vogliono troppo;

silenziamo i senzatetto perchè emanano un cattivo odore;

silenziamo i negri perchè non sono bianchi;

silenziamo i musi gialli perchè non sono europei;

silenziamo i protestanti perchè non sono papisti;

silenziamo le rondini perchè non fanno primavera;

silenziamo i temporali perchè sono di sinistra e il vento perchè sta a destra;

silenziamo i fiumi, i mari;

silenziamo la musica;

silenziamo lo schiocco di un bacio…

prof.jpg Silenzio! Parla solo Herr Professor.

Senza futuro

 monti, berlusconi, povertà, disoccupazione Sono stato e lo rimango tuttora un accanito avversario di Berlusconi. Nei 18 anni del suo pontificato abbiamo assistito ad un teatro dell’assurdo degno del miglior Pirandello. Abbiamo visto una destra manganella allearsi con i separatisti in camicia verde, una borghesia debosciata  depredare l’azienda Italia, giovani democristiani diventare di botto forzisti e poi pdllini e poi centristi e poi qualunquisti pro domo sua sempre. Abbiamo visto monti, berlusconi, povertà, disoccupazione balletti di puttane, (pardon escort) e minorenni truccate da cugine di capi di stato,  igieniste dentali diventare consiglieri regionali e poi maitresse, per  finire sui rotocalchi di giornali scandalistici. Abbiamo visto emanare leggi e decreti ad personam e reati diventare azioni lecite.  E abbiamo assistito ad un aumento vertiginoso della povertà, della disoccupazione.

Quando il Cavaliere è stato costretto a lasciare la poltrona, abbiamo brindato. 

Poi è arrivato Monti, quella gallina di ferro della Fornero, Passera, direttamente dal registro degli indagati per reati finanziari e altri sergenti del lavoro….

monti, berlusconi, povertà, disoccupazione  Bla bla bla. La musica è cambiata, dicono. Lo spread è sceso, la casta si è rinforzata. E la povertà è aumentata ancora, le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese sono raddoppiate, il precariato è triplicato e le pensioni sono state bloccate e rimandate ( per gli aventi diritto nel 2013)  di quattro- sei anni. La fabbriche chiudono e la cassa integrazione è ritornata.

I giovani sono bamboccioni, non vogliono lavorare, non accettano quello che la vita al momento offre. Che cosa la vita offra ad un giovane di 20-25 anni lo sa solo quella mummia dell’Elsa.

Sembra che Monti ora  lasci la presidenza del Consiglio.

Non brinderò, aspettando di vedere ancora il peggio.

Catania e l’Italia

casta, monti, berlusconi, impresa, italia,catania,grillo Siamo tutti preoccupati. Pulvirenti fa la voce grossa contro gli arbitri che “ingenuamente” non considerano un fuorigioco juventino, e da questa azione nasce il goal, mentre lo negano considerandolo in fuorigioco al Catania.  Sudditanza, dominanza, mattanza…paranza. Siamo preoccupati, eccome! I giornali del lunedì sono una girandola di ipotesi. Va da sè che passa in secondo piano tutto il resto.

Berlusconi cerca lo strappo da Monti e divide colombe e falchi. Nei falchi abbiamo due aquile, ( non nel senso culturale), abbiamo la Santanchè milionaire e la Mussolini eia eia. Non capiscono una beatissima fava di politica, ma parlano parlano e annoiano. Però stanno con Silvio. Tra le colombe troviamo l’Alemanno romano che come Sindaco ha avuto grande successo tra familiari  e parenti. Non capisce un’acca di politica, ma sta con Monti.

Monti ha risanato l’Italia? casta, monti, berlusconi, impresa, italia,catania,grillo Non sembra proprio, se leggiamo quello che scrive la Stampa. Se l’Impresa Italia operasse all’estero le aziende avrebbero una redditività tre volte superiore Gli stipendi medi per lavoratore sarebbero superiori da un minimo di 27% della Francia ad un massimo di 56% dell’Olanda e Danimarca.  Abbiamo il costo dell’energia massimo e questo fa fuggire  gli investimenti. Lo stesso per la benzina. Una burocrazia che schiaccia l’impresa, un credito bancario con il contagocce, una tassazione alle stelle. Monti ha risanato l’Italia? 

In Sicilia sembra che il primo partito sia il Movimento 5 Stelle. E’ la rivincita del Catania. Un 3-0 secco a tavolino.

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Monti dice bugie

Monti Mario racconta bugie. Questo è il concetto. Indispensabile  capire, ragionare e diffondere questa Verità.
Fate uno sforzo ( anche se il testo è lungo), leggete quanto riportato da Mente Critica Net.
“…Conti alla mano, Mario Monti dice solo bugie.
Vediamone alcune.

– Si alza la forbice dello spread e la responsabilità è attribuita alla Spagna. FALSO.
La verità è che dopo quattro mesi il disavanzo pubblico è aumentato, invece che diminuire, le manovre di Monti hanno prodotto il credit crunch (termine che indica la strozzatura del mercato perché lo stato è costretto a indebitarsi per pagare interessi di debito contratti precedentemente, avendo rinunciato al disavanzo di debito virtuoso per investire in infrastrutture e grandi opere per creare lavoro-mercato-occupazione, e così facendo si avvia al proprio fallimento annunciato) e i grandi istituti finanziari internazionali hanno capito che Monti trascinerà il paese alla rovina e quindi non acquistano più i nostri bpt se non a tassi alti perché stanno scommettendo sulla nostra rovina.
   La nostra borsa va giù e la responsabilità è della speculazione. FALSO:
I fondamentali della nostra economia sono pessimi. I bilanci delle banche sono truccati. La Bce ha fatto avere, attraverso Mario Draghi, alle banche italiane la cifra di 325 miliardi di euro negli ultimi sei mesi affinché si ricapitalizzassero e aprissero i crediti alle imprese. Le banche italiane hanno preso i soldi, hanno chiuso i rubinetti e li investono nella finanza speculativa ad alto rischio per recuperare, da bravi giocatori d’azzardo compulsivi, i soldi che hanno perso e il costo della politica (funzionari, ministri, faccendieri) di cui le banche si fanno carico per poter avere soldi cash senza che nessun governo chieda loro mai conto. Da tutte le piazze finanziarie del mondo arrivano massicci ordini di vendita sui titoli italiani, considerati ormai carta straccia. A novembre dell’anno scorso erano considerati titoli a rischio. Oggi sono stati tutti squalificati.
 L’ufficio statistico del Ministero del Tesoro rivela che le prime 500 banche italiane sono proprietarie (attraverso le fondazioni) del 67% del patrimonio immobiliare italiano, corrispondente a un valore di mercato pari a circa 400 miliardi di euro. Monti ha dichiarato in data 20 gennaio 2012 di aver fatto applicare i parametri della BCE (“ce l’ha chiesto l’Europa”) per alzare le aliquote fiscali delle imprese finanziarie. FALSO. BUGIA.
Con postilla di decreto legge votato in fretta e furia a metà marzo, il governo ha dichiarato PER LEGGE che gli istituti bancari “sono esenti dall’applicazione dell’Imu in quanto enti deputati alla beneficenza sociale”. Il Tesoro, così ha rinunciato ad incassare 40 miliardi di euro.

– Il governo ha dichiarato che l’82% dei cittadini italiani risultano proprietari di immobili. FALSO:
La realtà è che i proprietari immobiliari in Italia sono soltanto il 23%. Il restante 59% hanno un mutuo, decennale, ventennale, trentennale. Tutti gli immobili fanno parte del patrimonio delle banche che hanno erogato i mutui. La banca (legittima proprietaria) non paga l’Imu. La paga però il mutuato.
  Il governo, attraverso la ministra Fornero ha dichiarato che gli esodati sono 64.000. FALSO.
L’ufficio centrale dell’Inps e l’ufficio statistico nazionale del Ministero del lavoro rivela che gli esodati risultano invece 174.000 al 31 gennaio 2012. Non esiste copertura finanziaria. Il governo STA TRUCCANDO IL BILANCIO COME AVEVA FATTO LA GRECIA.
 In data 26 febbraio 2012, il governo ha dichiarato di aver provveduto “a far applicare la normativa corrente per l’immediato reintegro della dovuta tassazione alle quattro concessionarie che gestiscono la distribuzione e l’utilizzo delle macchinette elettroniche da gioco d’azzardo, le cosiddette slot”. FALSO.
Il governo ha rimandato la richiesta a fine settembre del 2012, in tal modo, favorendo la società Lottomatica (l’unica azienda che seguita a salire in borsa) ma soprattutto favorendo la criminalità organizzata e soprattutto la famiglia mafiosa di Catania, Corallo, che ne ha il monopolio. Il governo ha rinunciato a 60 miliardi di euro, tale è la cifra di cui il Tesoro è creditore, ma non ha dato ordine alla Finanza di recuperarli (vedi la nostra indagine in proposito N.d.R.).
  In data 31 gennaio 2012 il governo ha dichiarato di aver “diminuito sensibilmente l’uso delle auto blu facendo risparmiare complessivamente almeno 200 milioni di euro”. FALSO.
Le auto blu sono aumentate negli ultimi quattro mesi del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aggravio di spesa complessiva (benzina, assicurazione, autisti, parcheggio) per lo Stato di ben 156 milioni di euro.

– In data 18 marzo 2012 Mario Monti ha dichiarato “stiamo uscendo dalla crisi; l’eurozona ce l’ha fatta e in Italia ci sono già segni di ripresa industriale”. FALSO.
L’ufficio statistico del Ministero dell’Industria ha diffuso i dati nella giornata del 12 aprile 2012: l’industria italiana arretra del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una pesante contrazione del mercato che, secondo la maggior parte degli analisti finanziari, situa “il sistema economico Italia” più in là della recessione e più vicina alla depressione. Soltanto la Grecia e il Portogallo hanno fatto peggio. Andando avanti così, entro tre anni l’intera industria manifatturiera italiana verrà spazzata via e nazioni come la Corea, il Brasile, l’Argentina, l’India occuperanno i mercati sostituendosi al made in Italy. Oggi, 13 aprile, la borsa valori di Milano va giù pesantemente proprio sui dati negativi dell’industria nazionale. Solo un pazzo investirebbe in borsa in Italia.
 “La riforma del mercato del lavoro che abbiamo varato è stata considerata in tutto il mondo davvero rivoluzionaria: aumenterà l’occupazione e rilancerà l’economia liberalizzando l’accesso, in linea con i parametri più avanzati d’Europa”. Così ha detto Mario Monti in data 2 aprile 2012. FALSO.
L’attuale riforma del lavoro ingessa l’Italia, blocca l’occupazione, impedisce le assunzioni, facilita i licenziamenti, impedisce la mobilità di fatto. E’ stata attaccata in tutto il mondo, da posizioni di destra “Wall Street Journal”, da posizioni moderate di centro finanziario “Financial Times” da posizioni di sinistra “Washington Post” e “The Guardian”. E’ stata addirittura sbugiardata da Mario Draghi e da Christine Lagarde, il che è tutto dire: entrambi sono allarmati perché l’attuale governo sta peggiorando la situazione.
– “Una delle azioni maggiormente propulsive del governo consiste nell’aver chiuso un accordo con l’ABI (ndr. Associazione Bancaria Italiana) per facilitare e imporre la trasparenza e liberalizzare la competitività del sistema bancario in Italia, peraltro solido e al sicuro”. Dichiarazione rilasciata in conferenza stampa in data 25 febbraio. FALSO.
L’attuale governo ha rinunciato a far applicare la normativa europea che impone la non eleggibilità di membri nei consigli direttivi e amministrativi delle banche concorrenti tra di loro. Nei primi 25 istituti di credito italiani, il 92% dei membri dirigenti detengono cariche in almeno 14 istituti diversi in concorrenza tra di loro, il che macella e maciulla il concetto di competitività, trasforma le banche in un luogo chiuso all’esterno e di fatto trasforma le transazioni azionarie alla borsa valori non in una libera compra-vendita basata su dati di mercato, bensì in un’azione burocratica dovuta a funzionari (tanto per fare un esempio) di Unicredit che acquistano o vendono azioni di Banca Intesa per poi acquistare o vendere azioni di Monte dei Paschi di Siena o Banco Popolare, alzando o abbassando il titolo sulla base di fattori puramente speculativi. In tal modo, il controllo rimane nelle mani dei pochi e le spese a carico dell’utenza aumentano. In Italia le banche non competono tra di loro. I costi per i correntisti aumentano ingiustificatamente.
Cominciano a fornire dati falsi. Cominciano a irrigidirsi. Cominciano a diffondere una continua e costante falsificazione della realtà. Lo fanno per trasformarla in un incubo e gestire le paure da loro stessi provocate.
La realtà è, invece, molto meglio.

In questo consiste il Risveglio: nell’accettare, identificare e vedere la Realtà. Denunciamo i falsi. Sempre. Senza smettere. Senza passargliene una. Restituiamo alla Verità e ai dati un valore oggettivo e condivisibile.
Armiamoci di pazienza e costruiamo piccoli centri di aggregazione per diffondere i dati veri, sbugiardare i tecnocrati falsari.
Finché non crolleranno sotto il peso delle armi da loro stessi inventate per schiavizzarci: i piatti burocratici dati sulla finanza, sull’economia, sul lavoro, sulla spesa pubblica.
L’attuale governo fa acqua da tutte le parti.

La nuova matematica

Ma un Economista come super Mario conosce la matematica? E’ domanda retorica, impertinente, fuori luogo? Nemmeno tanto. Proviamo a fare due conti, magari utilizzando le dita invece che la calcolatrice. Crollano i consumi perchè la maggioranza degli italiani diventa più povera, cioè con sempre meno risorse economiche. Crollano gli obiettivi di acquisti a lungo termine ( casa ad esempio) perchè le banche non concedono  finanziamenti senza un reddito fisso. I giovani rinunciano ad una famiglia per l’incapacità a mantenerla. Non esiste un turn-over nel lavoro perchè le pensioni si allontanano nel tempo. Esiste invece  un nuovo art.18 che consente il licenziamento e le 15 mensilità di copertura provvisoria della disoccupazione. La benzina cresce ogni giorno, l’inflazione cresce ogni ora, le tasse crescono ogni minuto.
Monti e Napolitano ribadiscono che la strada intrapresa è strada virtuosa per migliorare i conti pubblici. O sono in malaffede o sono completamente ciechi. Anche l’ultima casalinga di Voghera sa che se mancano i soldi non si può fare la spesa, non si può mangiare e non si sopravvive. Titolava un articolo di Mentecritica “Impariamo a rubare oggi ci servirà domani”.
Ma perchè, citando ancora Mentecritica, dopo aver minacciato la liberalizzazione dei taxi e delle farmacie,  e aver fatto marcia indietro, “dopo aver provocato il panico tra i notai che per riprendersi sono stati costretti a cambiare il panfilo e passare a un cinquanta metri, dopo aver promesso di ridurre i costi della politica concretizzando la manovra nel riciclo di due auto di servizio, dopo aver minacciato di esigere l’IMU dai vescovi ed essersi rifugiato in un fumoso non sequitur”, dopo aver pensato di esigere fondi per le frequenze televisive ( ma il pensiero è rimasto pensiero), oggi quell’alieno di Monti bussa alla nostra porta per portarci la buona novella del “Cresci italia”?
Ma Vaffa… Monti!

Via,via,vieni via di qui

 Monti ha venduto la classe dei lavoratori agli imprenditori. E per pochi denari. Mi ricorda un certo Giuda di 2000 anni fa. Ritoccare l’art.18 significa licenziamenti facili facili.  Anche questo, come la riforma delle pensioni significa aiutare la generazione dei giovani? Colpevoli, insieme con lui, sono quei  ritardati del Pd, Bersani e Letta in primis.
Leggiamo alcuni commenti estratti dalla Unità:
Grazie compagno bersy per quello che fai per noi… ti ripagheremo con gli interessi alle urne», scrive Gianni. «Vergognatevi, siete gli artefici di questa macelleria sociale. Non dite più che lo fate per i nostri figli, non siete degni di dire questa parola avete massacrato anche i padri», dice Pierluigi. «Vergogna», scandisce Diego. «Traditori», rincara Luca. «Non vi voterò mai più», assicura Giovanni. E la pensa così anche Gianni: «Io ho sempre votato Pd ma questa volta se l’articolo 18 verrà modificato no». Duro anche Fabrizio: «Il mio voto lo hai perso…parole soltanto parole la casta unita contro noi lavoratori…vergogna…».
C’è chi se la prende anche con il vicesegretario. «Il fascista Enrico Letta ha già dato il consenso preventivo alla nuova porcata di Monti sponsorizzata da Napolitano», commenta Walter.

Per la verità questa riforma del lavoro è una porcheria degna del più bieco berlusconismo. Drammatico pensare che dopo venti anni di diavolerie del PdL anche la cultura della base è cambiata. Abbiamo quasi vergogna, una sorta di pudore a dire che questo Governo lavora per far pagare il costo della crisi ai lavoratori. Sembra che anche solo pensarlo non sia “politically correct” Così ci ritroviamo a fare i conti con stipendi sempre più poveri ( rispetto al potere di acquisto), con il miraggio di una pensione che si allontana negli anni, con il rischio di essere licenziati e senza tutela alcuna. Nessuno dei partiti in Parlamento sembra rendersene conto. Monti e la Fornero non sono umani. Procedono nel loro sporco lavoro e nessuno li ferma.

Voce fuori dal coro, la Camusso. Etichettata come incapace, “della vecchia guardia”, ” il mondo è cambiato e lei con cambia mai”, ammalata di protagonismo. Gli insulti velati si sprecano, quelli manifesti non si contano.
Vorrei fare un monumento alla Susanna, unica vera guerriera dalla parte dei lavoratori.
E vorrei che super Mario e Elsa faccia da gallina realizzassero un grande miracolo, quello di scomparire.

Alieni in Italia

 Non c’è mai limite al peggio. I poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.Mi chiedo, da giorni, se siano arrivati gli alieni in Italia. Eppure il TG non ha dato notizia di avvistamenti, sui cieli di Roma e di Milano tutto tranquillo. Allora che sta succedendo?
In televisione però continuo a vedere facce da robot che masticano frasi esortando i Sindacati a fare presto. Poi sfilano galline meccaniche, che sanno piangere a comando, ma sono una novità tecnologica: hanno superato la prima e la seconda legge della robotica e possono nuocere agli esseri umani. E infatti nuociono. Infine mi accorgo che c’è un’intesa tra il genere umano ( si fa per dire) e i Visitor venuti da altrove: Emma abbraccia il Presidente alieno e stringono un accordo, mentre due fatti avvengono in contemporanea: l’ovazione della Confindustria e la dissoluzione della Marcegaglia.
Sono perplesso e infastidito. Amo la fantascienza e mi è sfuggito questo film. Ripassso velocememte le puntate di Ben Ten e scopro una vaga somiglianza di Monti con Vilgax, della Fornero con Aggregor e della Emma con Zomboso. Ma dove sono i Cavalieri Immortali?
Per fortuna intravvedo il dott.Paradox che mi rassicura: siamo in un universo parallelo. Non c’è da preoccuparsi. Lui no, ma noi?
Mi preoccupo eccome, perchè nel frattempo scende  in picchiata un gigantesco uccello di fuoco… So per certo dove andrà a finire.