Ciao Alessandro

droga, morte, famiglia,sorriso Sicuramente tuo figlio ti ricorda come il papà più buono del mondo. Ed è vero. La tua fotocopia in miniatura, con i tuoi stessi occhi blu, sta pensando smarrito che sei a lavorare fuori. Arriverà prima poi… pensa.  Arriverà… conferma la mamma. Nei loro cuori non sei mai partito, e nemmeno nei nostri. Ma la vita e la morte sono misteri troppo grandi per gli uomini. Si accetta e basta.

Mi ricordo gli stivali di gomma “presi in prestito” in un cantiere, la fuga e l’arresto. Tu sei stato l’unica persona che per un furto di scarpe da lavoro si è beccato sei mesi senza condizionale. Ma tu sei stato anche quello che ha accudito con amore un anziano e lo ha  accompagnato sino alla fine dei suoi giorni.

Grande cuore, testa bislacca. Grandi possibilità future tutte consumate in un attimo.    Un padre distrutto, una madre affranta, una moglie che ancora non riesce a crederci, un bambino bellissimo. 

La tua risata divertita mi accompagna. E infatti tu ha vissuto sempre con il sorriso anche quando bisogna piangere e disperarsi.

Ora finalmente sei nel sorriso di Dio. droga, morte, famiglia,sorriso

Salviamo i bambini

  Save the Children - Italia Onlus

 

 

 

 

  Emergenza Niger: Più di 10 milioni di persone a rischio.  
     
   

Immagina per un attimo di essere un ragazzino siriano, ti chiami Wael, hai 16 anni e hai appena visto morire un bambino di 6 anni, tuo compagno di cella, dopo 3 giorni di torture.

O di avere 13 anni come Amani, che ha visto suo fratello tornare a casa dopo le torture, immobilizzato in un letto, che per le ferite non ha potuto seguirli nella fuga e lei non sa se sia vivo o morto.

Immagina per un attimo di vivere queste esperienze e di non sapere se ciò che stai vivendo è un incubo o la realtà. E’ inaccettabile per un adulto, inconcepibile per un bambino.

Eppure sono voci di bimbi di 6, 10, 14 anni che raccontano queste atrocità. Sono le testimonianze dei bambini profughi nel campo di Za’atari che stiamo supportando, garantendo loro un riparo, cibo, vestiti, supporto psicologico e tutto quello di cui hanno bisogno.

Ora immagina di poterli curare, sfamare e sostenere…Oggi puoi non fermarti ad immaginare e decidere di fare un gesto concreto. Perchè basta davvero anche solo un piccolo aiuto per rendere possibile tutto cio’.

Dona ora, dai voce a questi bambini e gli restituirai la possibilità di avere un futuro >>

Valerio Neri, Direttore Generale per l'Italia - Save the Children

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assicuri cibo nutriente e di qualità, come carne e verdure fresche, a tre bambini per un mese

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è possibile fornire un kit scolastico che include uno zaino, cancelleria e altro materiale scolastico, un’uniforme e un paio di scarpe.

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Tra la pietà e l’ipocrisia

67898.jpg E’ di ieri la notizia di un suicidio in diretta, trasmesso per errore dalla emittente americana Fox News.  L’anchorman cerca di bloccare il filmato, poi chiede scusa. Segue dibattito sulla violenza in TV,  e bla bla bla. Ipocrisia pura. La Tv vive di violenza, dai cartoni animati alla pubblicità, dalle fictions ai film d’autore, dai dibattiti politici ai talk show serali. Insomma smettiamola di predicare bene e agire sempre male.

Su un settimanale è apparso un video shock. 

 Un uomo, Francesco, di 59 anni, maestro, nel 2009 ha subito un TSO. sembra per alcuni comportamenti bizzarri alla guida di un autoveicolo.  Trasportato in  reparto psichiatrico all’ Ospedale di Vallo di Lucania, è stato messo in contenzione per 4 giorni, legato cioè ad un lettino, e dimenticato. Naturalmente il paziente è morto. Ho consultato la cartina geografica, scoprendo  con sgomento che Vallo di Lucania non è in Cina, in Pakistan, o in qualche sperduta ex repubblica sovietica. No, Vallo di Lucania è nella cattolicissima Italia, a 200 km dalla sede papale. Poi leggo un commento di uno psichiatra (?) che riferisce come il letto di contenzione sia una buona pratica, quando il farmaco non produce gli effetti dovuti. Allora penso che il dottor Mengele vive ancora e lavora in ospedale.

Last but not least. images?q=tbn:ANd9GcR3xb7V7LL3dM-8cjxgRZu2Eiy9g2mCvCB2clJNXqmQqGotPVzFaw E’notizia di ieri che Gheddafi sia stato giustiziato da uno 007 francese. Motivo: tappare la bocca al Raiss perchè  non  venissero alla luce  i segreti tra il dittatore libico  e il pagliaccio d’oltralpe. Che dire? La grandeur non è acqua e non si smentisce mai.

Non è la morte che conta, ma la notizia.