Primi e ultimi

berlusconi, bersani, pd, ilva, operai, sallusti,alfano Bersani for President. Bersani ha vinto. Ha vinto le primarie, aggiudicandosi i favori nelle Regioni rosse. Che è come dire ” se esco senza ombrello quando piove mi bagno” Sembra che il PD abbia conquistato la poltrona presidenziale degli USA. Domenica il ballottaggio per conoscere il nome del politico che guiderà la “sinistra” nella guerra dei mondi. E se sarà Bersani, attenzione alla chioma delle bambole, nessuno avrà tempo per pettinarle. 

Sallusti se la prende con Alfano: nemmeno una parola di solidarietà, anzi il parlamentare esprime critiche sulla bocciatura del ddl sulla diffamazione. Insomma Giuseppino da Agrigento vorrebbe vedere in carcere Sal “crapa pelata”.  berlusconi, bersani, pd, ilva, operai, sallusti,alfanoE il giornalista si sente offeso. Sveglia Direttore il tempo delle favole è finito!

berlusconi, bersani, pd, ilva, operai, sallusti,alfano L’ILVA di Taranto chiude l’area a freddo lasciando a casa 5000 dipendenti. Cinquemila famiglie senza reddito, senza la possibilità di sopravvivere. E’ un crimine contro l’umanità, eppure nessuno dei dirigenti verrà punito. Sulle SUV nuove faranno vacanze a  Cortina e festeggeranno il Natale e l’Anno Nuovo stappando champagne. E gli operai?  Scatta lo sciopero, manganelli e Polizia a difendere gli interessi padronali.

Intanto il Berlusca sta per fondare un nuovo partito, Forza Italia.2, la vendetta. Ne sentivamo davvero la mancanza. Bellachioma perde il pelo ma non il vizio. 

Savona, carbone e politici

La storia di Savona è legata al carbone. Poco meno di 100 anni fa maestranze e ingegneri ( diversi solo per cultura e  retribuzione non per ingegno) avevano messo in atto una impresa incredibile. images?q=tbn:ANd9GcTc7S7GGGo3Ncg6TKlDgZYk7K7y8iXi1g9-ZdhXdMZbFh90tVb9cQTrasportare il carbone, che arrivava al porto con le Carbonine, all’Italiana Coke di Bragno, mediante funivia. Vagonetti contenenti 1000 kg di carbone viaggiavano su due    linee per entrambi i sensi di marcia, dal mare ai monti e ritorno. Geniale e innovativo, con impatto ambientale e inquinamento terrificante. Queste tonnellate di carbone non coperte si vedevano avanzare lente e traballanti mentre  distribuivano parte del contenuto sulla città e sulla campagna. Edifici anneriti, prati grigi, alberi rinsecchiti erano la norma. Nessuno- raccontano i vecchi- ci faceva caso, tutti erano orgogliosi di questo strumento. E quando il carico arrivava a destinazione veniva scaricato in autentici “parchi carbone”.PC_Immagine_Primopiano.jpg Quella della dispersione di polveri di carbone è stata sempre una problematica  sottovalutata da molti, ma il cui peso ambientale non è trascurabile. Oltre a sostanze radioattive come polonio e piombo 210, le polveri di carbone sono composte soprattutto da arsenico, nickel, berillio e mercurio.

Qualche volte le scuole portavano gli alunni a vedere i vagonetti e le stazioni intermedie. Intanto le case costruite sotto quegli impianti dovevano usare detersivi speciali per lavare  lenzuola e biancheria, ma il nero delle polveri persisteva. Erano altri tempi, nessuno correlava gli effetti del carbone con la malattia.

Oggi i vagonetti sono un ricordo. Non  funzionano più. Sono parte di una società che sembra non sia mai esistita e invece esiste eccome, e si ricicla. Da 40 anni  la centrale termoelettrica a carbone inquina come e più della vecchia funivia.. Bene, allora si elimina. No, si potenzia!  images?q=tbn:ANd9GcTaHedq39TzKva5bbzY2uCSz3jD6yeHjxTBfigdc-tQ6otGxaB0 E’ una centrale, che spande fumo e polveri sopra la città per un raggio di decine di km. Paradosso dei paradossi. Sotto la centrale esiste una struttura per anziani e disabili di 270 unità. Si presuppone che l’aria respirata dagli ospiti  sia pressapoco questa: images?q=tbn:ANd9GcT64B3VULePENfWOrHY0CpceVjzZ_Eu2lCc2JMyIXOtiiDGpdsxeQ

Non si poteva scegliere una locazione migliore.

La centrale da 40 anni brucia fino a 5000 tonnellate di carbone al giorno. Ora verrà aggiunta una nuova unità da 460 MW e il consumo di carbone raddoppierà.

La gente ha deciso di dire basta, sventolando gli studi sugli effetti delle centrali a carbone. A diffonderli non sono fanatici, ma gli esperti dell’Ordine dei Medici. I dati annuali sulla mortalità maschile per tumore ai polmoni su 100.000 abitanti parlano di 54 decessi in Italia, 97 a Savona e 112 a Vado Ligure.Non esistono studi significativi che dimostrino il rapporto tra le morti per tumore, ictus, infarti e la centrale. Ci voleva la Procura, guidata da Francantonio Granero, che ha incaricato esperti  e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo (a carico di ignoti).

Anche la Diocesi  si schiera contro la centrale di Vado. Il Letimbro, il mensile della Diocesi di Savona-Noli si schiera contro l’uso del carbone alla centrale Tirreno-Power di Vado Ligure, dopo il rilascio dell’Aia. Il direttore del giornale diocesano don Angelo Magnano nel suo editoriale sottolinea che ”il carbone per la produzione di energia elettrica certamente non piace, per le nefaste conseguenze – comprovate da studi dell’Unione Europea e di molti autorevoli scienziati – che tale combustibile ha sulla salute dei cittadini”. Secondo Magnano ”la via della metanizzazione dell’impianto di Vado, sostenuta con forza anche dall’Ordine dei Medici, sarebbe stata anche  una buona soluzione di compromesso per conciliare salute e lavoro.

Anche Beppe Grillo si scaglia contro la centrale di  Vado e contro i politici savonesi del Pd  che non hanno preso nessuna posizione. ” default.jpg
“Recentemente si è scoperto che la centrale a carbone ‘controllata’ dal tesserato numero 1 del Partito Democratico De Benedetti ha tenuto nascosti per 6 anni alla cittadinanza gli inquietanti dati sull’inquinamento ambientale di Savona, con valori elevatissimi, mai riscontrati in Italia! Chi è il fassissta?
Il PD non ha speso una parola di sdegno sull’occultamento alla cittadinanza da parte di Tirreno Power dei dati di grave inquinamento del territorio. Chi è il fassissta?
Il PD vuole nuovi gruppi a carbone di maggiore potenza, che dureranno per altri 50 anni, nonostante la contrarietà di 18 comuni e della popolazione. Chi è il fassissta?
A Savona ci sono state 2.664 morti premature in più in 16 anni; se in Italia (ogni anno su 100.000 abitanti) muoiono 7 donne per tumore ai polmoni, a Noli ne muoiono ben 36. Più di 5 volte tanto. E il PD non ha mai voluto dare una probabile spiegazione del perché.tumore5.jpg
Chi è il fassissta?

Ormai non è più tempo di parole. BISOGNA AGIRE

Via,via,vieni via di qui

 Monti ha venduto la classe dei lavoratori agli imprenditori. E per pochi denari. Mi ricorda un certo Giuda di 2000 anni fa. Ritoccare l’art.18 significa licenziamenti facili facili.  Anche questo, come la riforma delle pensioni significa aiutare la generazione dei giovani? Colpevoli, insieme con lui, sono quei  ritardati del Pd, Bersani e Letta in primis.
Leggiamo alcuni commenti estratti dalla Unità:
Grazie compagno bersy per quello che fai per noi… ti ripagheremo con gli interessi alle urne», scrive Gianni. «Vergognatevi, siete gli artefici di questa macelleria sociale. Non dite più che lo fate per i nostri figli, non siete degni di dire questa parola avete massacrato anche i padri», dice Pierluigi. «Vergogna», scandisce Diego. «Traditori», rincara Luca. «Non vi voterò mai più», assicura Giovanni. E la pensa così anche Gianni: «Io ho sempre votato Pd ma questa volta se l’articolo 18 verrà modificato no». Duro anche Fabrizio: «Il mio voto lo hai perso…parole soltanto parole la casta unita contro noi lavoratori…vergogna…».
C’è chi se la prende anche con il vicesegretario. «Il fascista Enrico Letta ha già dato il consenso preventivo alla nuova porcata di Monti sponsorizzata da Napolitano», commenta Walter.

Per la verità questa riforma del lavoro è una porcheria degna del più bieco berlusconismo. Drammatico pensare che dopo venti anni di diavolerie del PdL anche la cultura della base è cambiata. Abbiamo quasi vergogna, una sorta di pudore a dire che questo Governo lavora per far pagare il costo della crisi ai lavoratori. Sembra che anche solo pensarlo non sia “politically correct” Così ci ritroviamo a fare i conti con stipendi sempre più poveri ( rispetto al potere di acquisto), con il miraggio di una pensione che si allontana negli anni, con il rischio di essere licenziati e senza tutela alcuna. Nessuno dei partiti in Parlamento sembra rendersene conto. Monti e la Fornero non sono umani. Procedono nel loro sporco lavoro e nessuno li ferma.

Voce fuori dal coro, la Camusso. Etichettata come incapace, “della vecchia guardia”, ” il mondo è cambiato e lei con cambia mai”, ammalata di protagonismo. Gli insulti velati si sprecano, quelli manifesti non si contano.
Vorrei fare un monumento alla Susanna, unica vera guerriera dalla parte dei lavoratori.
E vorrei che super Mario e Elsa faccia da gallina realizzassero un grande miracolo, quello di scomparire.