Gruppo Vacanze Piemonte

 images?q=tbn:ANd9GcQe5lhZsM6ANsBi6zqZFTQCO3olGHqlTJw1WQpeH-71MwHbmrBB Mio nonno bonanima me lo diceva sempre ” Cambiano i suonatori ma la muisica è sempre quella”.  La musica per la verità riguarda la disonestà dei politici ( questa volta regionali), lo sperpero di denaro pubblico utilizzato per fini personali: feste e maialate come nel Lazio,  vacanze e settimane bianche come nel Piemonte, rimborsi non dovuti e falso ideologico nell’Emilia Romagna. Ma lo scandalo e le indagini si allargano ad altre regioni. La Polverini è esplosa e ha lasciato, Fiorito dall’alto della sua protervia a 50 anni andrà in pensione con 4000 euro se non lo fermano prima,  Cota è alla finestra e aspetta gli eventi, altri tremano nell’ombra.images?q=tbn:ANd9GcTJSZFda9YmQvoU47Dq1yVS_kftRLsKWTzwu0jUEKaRpczDxELf

L’ Italia di questo ventennio è stata invasa da personaggi di infimo livello. A tal punto che, a partire dal vertice, (leggi Berlusconi) le preoccupazioni dominanti sono state le feste. Non si è fatta politica per anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E mentre il 90% degli italiani doveva necessariamente ridurre spese e consumi perchè il potere d’acquisto diminuiva ogni giorno, un 10% di impuniti, con  soldi pubblici  (anche nostri) cercava di vincere la monotonia quotidiana vivendo vite parallele, ostriche e champagne, puttane di alto bordo, mignotte di prima serie, carnevalate. Un fiume di soldi in uscita, anche i nostri soldi, una vacuità immane.

Vecchi camerati, vecchi democristiani, piduisti, massoni, mafiosi, ma soprattutto ladri, truffatori, corrotti, corruttori. La storia è andata avanti, le malefatte sono cresciute così come la loro arroganza e la certezza della intoccabilità, quasi che rubare, e tanto, fosse un diritto acquisito. images?q=tbn:ANd9GcTMhRdVrl1QGsZIz6m5tijFqZ37J7pg2ejWRo0ubVP6Xc-T-J3hBQ

Oggi è pericoloso scoperchiare i pentoloni delle Amministrazioni locali.

Ma anche ammesso che venga fatta chiarezza e i colpevoli vengano assicurati alla giustizia, quale sarà la pena?  Irrisoria, disonorevole per il popolo italiano.  Allora? Allora propongo di applicare la legge islamica: il taglio delle dita, della mano, del braccio, e alla fine della testa.

 Avremmo più invalidi, ma nessun politico ladro.