Tra le BR e Verdini

prospero.jpg Tra la vita di Prospero Gallinari e la presentazione di liste con personaggi come Dell’Utri, Verdini, Cosentino, e decine di altri inquisiti e condannati, si è giocato il destino di questa penisola. Gallinari e le BR avevano dichiarato guerra ad una Italia che sembrava privare la classe operaia delle conquiste ottenute. Soldati che combattevano il nemico nascosto, un Viet-nam casalingo. Ma a chi è stato di giovamento? Non alle famiglie delle vittime, non agli autori delle esecuzioni, non alla politica, non alla classe operaia. Obiettivi sbagliati? Scelte condizionate?  Un terzo livello che ha lavorato nell’ombra?

Oggi, dopo un ventennio berlusconiano che ha messo in ginocchio questa società, dopo la cura Monti ( per la verità più che una cura una sofferenza senza senso), siamo in attesa di nuove elezioni. Nuove elezioni ma volti vecchi, sporchi e volgari come quelli di un tempo. Mezzemaniche della politica, chiaccheratori senza sosta, pagliacci da circo prestati al Parlamento per fa ridere, senza dignità, senza ritegno, senza morale,  con bocche gigantesche e un appetito leggendario: presto  si impadroniranno del potere.

 Chi ha condannato Gallinari e i compagni delle BR almeno abbia il coraggio di vomitare tutta la loro rabbia su questi personaggi che non meritano nemmeno il piombo di una pallottola. rabbia.jpg

Non dico di far centro…

cesso.jpg Non so se vi è capitato di entrare in qualche bettola o bar sgangherato di qualche decennio fa. Magari servono un ottimo caffè,  brioches deliziose, o altro, ma i servizi igienici non sono affatto igienici. Qualche abbozzo di praticità, una catenella arrugginita, un coperchio distrutto, ma l’immancabile frase su un cartone scolorito dal tempo:”non dico di far centro, ma almeno pisciate dentro”. E questa cartello sostituisce egregiamente la concessione sanitaria dell’ASL per l’apertura del locale.

Mi ha capitato qualche giorno prima di Natale di entrare in un bar con  toilette simil attrezzata. E improvvisamente ho capito che la frase era ed è “politically incorrect”. E infatti tutti cercano di fare centro. Partiamo dal Professore papista. Cerca il centro insieme al Granduca di Montezemolo, al palazzinaro Casini, al antifiniano Fini.  Dalla sinistra ( ma c’è una grave difetto di lateralizzazione) quello che non passa il tempo a pettinare le bambole cerca il centro: ci prova con monnezza Di Pietro, con Vendola, e se non basta anche con il genovese Grillo ( che sicuramente viaggia in un’altra dimensione). Il Cavalliere cerca il centro e non solo, attraverso le solite ammucchiate Destra- Lega &C lanciando promesse e minacce e falciando le colombe del partito.

La CEI cerca il centro sperando in un interlocutore degno del più puro cattolicesimo romano.

fuorivaso.jpg Ma per la miseria, possibile che in questo panorama politico di pseudo normodotati non ci sia un personaggio capace di farla fuori dal vaso? Possibile che nemmeno uno sia in grado  di dare una sterzata e per una volta  se ne strafotta dei cartelli e tiri dritto per la sua strada?

Temo non sia possibile. Il centro incanta e la balena bianca avanza. E il capitano Achab è andato in pensione.

 

 

A Natale si può

 Mi chiedo quale sia la notizia più importante:

– Napolitano scioglie le Camere e mette fine al Governo dei tecnici

– La Russa fonda un nuovo partito denominato “Fratelli d’Italia”

– Totti e la Blasi si sono trasferiti nella EuroSky Tower di Roma al 27^ piano.

A Natale forse siamo più buoni, ma non per questo più stupidi. Che mi importa di Totti e di La Russa? E anche di un Presidente che non si accorge della sofferenza degli Italiani? Senza nemmeno rendersi  conto  che la povertà è diventata la compagna di moltissime famiglie.

nata.jpg A Natale si può… morire di freddo, di fame, di disoccupazione.

Il viaggio

blade runner, fantasia, politici ”Ho viste cose, che voi umani non potreste immaginare.

 Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione … E ho visto i raggi B, balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser”. Ho visto politici piangere per la sorte dei 4 milioni di disoccupati senza stipendio da mesi, e decidere di rinunciare alla pensione per aiutare quelle famiglie.

Ho visto la Fornero dire il vero con grande umiltà e Passera abbracciare un senegalese.

 Ho visto la Minetti  laurearsi  a pieni voti  in Astrofisica e poi chiudersi in un convento di Carmelitane scalze. 

 Ho visto  Vespa con passaporto venusiano emigrare su Urano, perduto nel tempo, come lacrime … nella pioggia.

 Ho visto Dell’Utri, prigioniero in una bolla trasparente su Aldebaran, leggere Sant Agostino.

Ho visto  Di Pietro e Fini spogliarsi dei propri averi e vivere in una botte alla periferia di Managua.

Ho visto Bersani piangere sulla spalla di Renzi e D’Alema in armi sorridere a Vendola.

E poi ho visto l’uomo di Arcore, a Calcutta, lavare le ferite dei lebbrosi e accompagnarli con un sorriso  nei loro giacigli.

 Ho visto Scarbi, schiaffeggiato da Platinette, porgere l’altra guancia.

Ho visto… ho visto… Ciumbia, devo cambiare fornitore!